la cucina ribelle

Datemi un forno e cambierò il mondo

Archivio per il tag “vegetariano”

Laura’s Pecan Tart per cuori spezzati

Suzanne Vega- Caramel

In questo periodo non viaggio molto, mio malgrado. Però ho un’alleata preziosa, che lo fa al posto mio. E che mi porta sempre quella cosa particolare,  quella prelibatezza proprio in linea con le mie curiosità e che, nella mia piccola città, non è di facile reperibilità.

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In questi giorni è arrivata da me con una storia di cuori spezzati e una confezione di noci pecan. Mi è sembrato giusto usare le noci per una torta dolce e consolante, di quelle che non si bada alle calorie (e con la prova-costume alle porte, lo so, si dovrebbe!) e ci si lecca letteralmente le dita quando si è finito di mangiare. Continua a leggere…

New York Cheesecake in attesa di New York

Billy Joel – New York state of mind

Manca circa un mese al viaggio che mi sta generando più aspettativa di (quasi) ogni altro. I biglietti ci sono. L’appartamento ce l’abbiamo. I compagni di viaggio sono pronti e trepidanti quanto me. Mancano i tre stomaci di riserva che prevediamo di aver bisogno: qualcuno che sappia dove recuperarne?

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Intanto, complice il compleanno di un’amica che in questo periodo ha sperimentato la sua ricetta, mi è tornata la voglia di fare una cheesecake. O un cheescake? La questione dell’articolo, dibattuta anche in mansarda, non si risolve: che si traduca torta al formaggio, e quindi voglia articolo femminile, o dolce al formaggio, con articolo maschile, resta il fatto che questa prelibatezza piace sempre e proprio a tutti. Crosta croccante, ripieno morbido e cremoso, dolcezza mista a una punta di agro… Insomma, davvero non può non piacere. Continua a leggere…

The Very Inspiring Blogger Award e i trottolini farro, cranberry e latte di mandrole

Lucio Battisti – Pensieri e parole

Il drago parlante mi ha inviato un messaggio, per assegnarmi addirittura un premio! E non so davvero come ringraziarla, se non facendole sapere quanto siano state per me motivanti le informazioni che lei ci regala, per guardare con un occhio ancora più consapevole alla mia alimentazione (solo con un occhio, che qui vengo da una grigliata con gli amici che, mi dispiace, ma ha sepolto vive varie regole!) 

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Le regole del premio sono:award

  •  ringraziare la persona che ti ha nominato;
  •  elencare le regole e visualizzare il premio;
  •  condividere sette fatti su di te;
  •  nominare altri 15 blog e lasciare un commento per fargli sapere che sono stati nominati.
  • Optional: mostrare il logo del premio sul tuo blog e seguire il/la blogger che ti ha nominato.

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Gnocchi di pane e ortiche per un ricordo

Y’akoto- Without you

Quando avevo 12 o 13 anni, al matrimonio di mia zia, ho conquistato il primo ricordo in fatto di cibo. Sono sempre stata una che mangia di tutto, e con gusto. Ma da quel matrimonio ho portato a casa la memoria di un risotto alle ortiche, una cosa strana, buona e mai assaggiata prima, e la consapevolezza che, non c’è niente da fare, in Trentino o a Roma i pranzi di matrimonio sono una cosa ben diversa.

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Incredibilmente, solo dopo tutti questi anni nella mia cucina è arrivato un mazzo di ortiche. Colpa della mia pigrizia, lo ammetto, perché basterebbe andare in una delle mille montagne che mi circonda con un sacchetto. Ma anche colpa di un po’ di timore: se pizzicano, è perché sicuramente non vogliono essere disturbate, no? 🙂

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Dipende dai giorni

Cristina Donà- Non sempre rispondo

La fretta mi accompagna spesso, in queste settimane di maggio. Però è una di quelle frette controllate, che riesci a fregare organizzandoti, che magari non dormi la notte da quante cose devi organizzare, ma poi, incredibilmente, fila tutto liscio.

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In questa fretta, anche la mia presenza in cucina è frettolosa e organizzata. Organizzo pranzi da asporto e mi limito a ringraziare madre natura per i frutti della primavera.  Continua a leggere…

Il chili de lentejas dell’inganno

Chavela Vargas – La llorona

Più volte ho parlato di come la sostenibilità e la varietà della dieta siano alla base delle mie scelte quotidiane, ma poche volte ho illustrato come sia difficile scendere a compromessi con commensali più golosi e meno attenti.chilidelentejas

In casa abbiamo trovato un buon equilibrio, E. si subisce tutti i miei esperimenti senza troppo brontolare, poi al massimo si attacca all’armadietto e tira fuori qualche schifezza che nasconde per i momenti del bisogno 🙂 Continua a leggere…

Asparagi selvatici e ricotta di pecora come augurio di Pasqua

Joss Stone ft. John Legend- Tell me something good

Al limite massimo per darvi un’ispirazione, oggi vi racconto di una torta salata nata dalla fretta e dalla necessità, ma buonissima, grazie agli ingredienti che arrivano tutti dalla terra della mia nonna.

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Mio papà è arrivato giovedì, dopo un mese trascorso in Sardegna a far compagnia a sua mamma. Credo che la macchina, una station wagon bella spaziosa, fosse stipata fino all’ultimo millimetro, manco ci fosse un trasloco. Infatti la quantità di prelibatezze che mi sono portata a casa va, come minimo, triplicata per tre. Arance e limoni colti dall’albero prima di mettersi in viaggio, erbe aromatiche, dolci di ogni tipo, mirto nuovo, vino, carciofi, formaggio, salsiccia, saba, e sicuramente dimentico qualcosa. Un vero e proprio bottino (eh sì, in fondo siamo proprio gente del Sud, la mia metà svizzera impallidisce di fronte a queste scene!). Continua a leggere…

La bellezza delle cose semplici: burro di mandorle

Tracy Chapman- The Promise

Saper gioire delle cose semplici è una delle qualità che più mi attraggono nelle persone.

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Commuoversi mangiando una qualunque cosa deliziosa, la pelle d’oca ascoltando Bach, dire sì a un gelato, i piedi nell’acqua, le dita nei sacchi di lenticchie, il profumo del bucato asciugato al sole, chi regala ancora fiori, camminare scalzi che poi, nel letto, qualcuno ci scalderà i piedi, bere spremute d’arancia, stare in silenzio in macchina seguendo ognuno i propri pensieri, le amiche, quelle generose e quelle coraggiose, il profumo della cannella e quello della pelle, un bicchiere di vino rosso intenso, le previsioni del tempo sbagliate, fare una cosa per volta, una sola, gustandoti la lentezza, ma camminare veloce solo per sentire che vai, il sapone di Marsiglia, un bagaglio leggero, un libro da perdersi, il mercato della frutta, i negozi di formaggi di Parigi, ma uno anche qui in città, la coperta sul divano, che la usano solo le femmine, il lusso del doppio cuscino, i film di Wes Anderson e quelli di Jean-Pierre Jeunet e anche quelli di Servillo, e tutto il cinema con E., e le magnolie in fiore. Continua a leggere…

Spaghetti con asparagi, zafferano e mandorle, alias: benedetta primavera!

Roy Orbison-Oh, pretty woman

Siamo finalmente al giro di boa, cambiano le verdure sui banconi del mercato, ci si può strafogare di fragola, le magnolie sono in fiore! Non è meraviglioso, tutto ciò?

Io continuo a barcamenarmi tra tre lavori e un po’ di collaborazioni, il tempo vola, la cucina di casa rimane intonsa!

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In compenso il tempo per il cinema si trova sempre, e allora l’altro giorno ho avuto la fortuna (perché qui si tratta proprio di fortuna) di poter vedere, al cinema Vittoria, in lingua originale, Her,vincitore del premio Oscar come migliore sceneggiatura originale.

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Involtini di gallinella con pesto di foglie di cavolo e con contorno di cavolo romano gratinato alle nocciole

Nina Simone- Feeling good

Sottotitolo del post: tre ricette, due vegane e una no!

Ogni tanto mi capitano delle spese di cui sono particolarmente felice.

Alcune succedono quando sono sola, non solo al supermercato, ma anche a casa. Allora riempio la borsa della spesa solo di frutta e verdura e, sempre perché sono sola a casa, passo una serata a cucinarle, per averle pronte e non arrivare ai momenti dei pasti affamata e di fretta.

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Poi ci sono altre spese, quelle del pesce. Al contrario degli altri prodotti, per cui ormai conosco tutti i posti della mia piccola città, dove comprare questo o quello, per il pesce c’è solo Roberta. Roberta l’ha scovata mio padre, è la pescivendola del supermercato che sta vicino casa dei miei genitori, ed è brava. In Trentino avere del buon pesce, saperti consigliare bene su come prepararlo, e poi pulirtelo pure a regola d’arte, sono qualità non da poco, credetemi. Continua a leggere…

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