la cucina ribelle

Datemi un forno e cambierò il mondo

Archivio per il tag “vegetarian”

Asparagi selvatici e ricotta di pecora come augurio di Pasqua

Joss Stone ft. John Legend- Tell me something good

Al limite massimo per darvi un’ispirazione, oggi vi racconto di una torta salata nata dalla fretta e dalla necessità, ma buonissima, grazie agli ingredienti che arrivano tutti dalla terra della mia nonna.

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Mio papà è arrivato giovedì, dopo un mese trascorso in Sardegna a far compagnia a sua mamma. Credo che la macchina, una station wagon bella spaziosa, fosse stipata fino all’ultimo millimetro, manco ci fosse un trasloco. Infatti la quantità di prelibatezze che mi sono portata a casa va, come minimo, triplicata per tre. Arance e limoni colti dall’albero prima di mettersi in viaggio, erbe aromatiche, dolci di ogni tipo, mirto nuovo, vino, carciofi, formaggio, salsiccia, saba, e sicuramente dimentico qualcosa. Un vero e proprio bottino (eh sì, in fondo siamo proprio gente del Sud, la mia metà svizzera impallidisce di fronte a queste scene!). Continua a leggere…

Cibi da foodblogger..

Bruce Springsteen- Waitin’ on a sunny day

Ci sono cibi che, nella mia testa, sono da foodblogger. Insomma, cibi che se non hai un blog di cucina forse non farebbero parte della tua routine, che mai ti verrebbe in mente di comprare gli ingredienti, aspettare, preparare quel giorno che sai che poi hai tempo di allestire un set, fotografare e scrivere e poi finalmente mangiare 🙂

Insomma, oggi per la prima volta dico a tutti voi che sono una foodblogger. Giusto sei mesi per prendere consapevolezza della cosa, che a me sto termine mi sa tanto di serio, e il mio blog mica è una cosa seria, lo faccio perché mi diverte!

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Vabbè, qui lo sapete, le identità sono in continua evoluzione. Allora, parliamo del mio banana bread da foodblogger? Continua a leggere…

Invito a cena con dieta

Ella Fitzgerald- No Regrets

Metti una sera, due ragazze a cena da una terza, a dieta! Metti anche che una venga da una settimana di stravizi, e mi dica “dai, cucina dietetico che così mi metti in riga!”. Metti invece che l’altra venga dal corso di nuoto, affamata come un lupo, e mi chieda “Ma fai qualcosa che mi soddisfa, vero?”

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Insomma, il post di oggi è dedicato, come nel titolo, agli inviti a cena con dieta! Cosa preparare di buono, per mangiare in compagnia, senza uscire dal proprio regime alimentare?

Premetto, le mie amiche sono fenomenali, mangiano quasi qualsiasi cosa gli metti nel piatto, sono curiose, assaggiano, tendenzialmente fanno complimenti,  e ti danno grande soddisfazione!

Ecco quindi il mio menù per ieri sera, ma va detto che è solo un suggerimento, e che le porzioni contano, in questo caso, eccome se contano! Anche se gli alimenti in sé erano davvero light, non si può certo abbuffarsi!

Antipasto: crudité di verdure miste (carote, finocchi, sedano, ravanelli) con salsa guacamole fatta in casa.

Primo: zuppa di mele. Mele? Sìsì, zuppa di mele. La ricetta arriva da qui, dai mitici Calycanthi e le mele cotte sono note per essere un valido aiuto nella lotta alla ritenzione idrica, oltre che un blando lassativo. Avendo previsto i pistacchi nelle polpette, io ho evitato i pinoli.

Secondo: polpette di tofu e pistacchi.

Accompagnamento: crackers ai tre cereali, olive e origano.

Dessert: pere al vino alla portoghese.

Oggi vi lascio la ricetta (semplicissima!) delle mie polpettine di tofu, ma nei prossimi giorni pubblicherò anche quelle dei crackers , del guacamole e delle pere, che sono stati particolarmente apprezzati.

Polpette di tofu e pistacchi per tre:

  • un panetto (180 gr) di tofu naturale e bio (comprate sempre soia bio, per favore!!)
  • un cucchiaino di capperi in salamoia sciacquati (quelli della nonna sarda sono meravigliosi, ammetto che parto avvantaggiata!)
  • un cucchiaio di salsa di soia (sempre bio, vedi sopra, e in più costa meno di quella che si trova al supermercato in mini-boccette)
  • 30 gr di pistacchi sgusciati
  • spezie a piacere (io ho usato curry, coriandolo e noce moscata)
  • semi di sesamo e di papavero per la copertura
  • olio evo

Mettere il tofu nel mixer insieme ai capperi e ai pistacchi e frullare fino ad avere una pasta omogenea. Aggiungere la salsa di soia e le spezie, mescolare bene. Assaggiare l’impasto, se è poco saporito si possono aggiungere altri capperi e pistacchi, o altra salsa di soia. Formare delle palline. Vengono più facilmente se ci si inumidisce le mani, come tutte le polpette. Rotolare le polpette nei semi di sesamo o in quelli di papavero. Intanto riscaldare il forno a 180°C. Ungere una teglia con poco olio, e cuocervi le polpette di tofu per ca. 15 minuti, fino a quando i semi di sesamo non iniziano a dorarsi.

Una porzione di 4 polpettine a testa (calcolando che era all’interno di una cena con varie portate) ha circa 120 calorie.

Bisogno di disintossicarsi..

Mary Poppins- Spoon full of sugar

Buon 2014 a tutti!! Anno nuovo vita nuova, si dice! Quest’anno però vorrei prendere per veri i miei buoni propositi, per una volta, e portarli oltre il 5 gennaio! Quindi ho deciso di iniziare un programma disintossicante, che mi permetta di sentirmi meglio dopo tutti i bagordi delle feste. Nel programma, prima di tutto, eliminazione di alcool per almeno due settimane, eliminazione di dolci, se non a colazione, fatti in casa, senza burro e senza (più realisticamente, con poco) zucchero. Poi reintegro dei suddetti solo durante il weekend! E beh, insomma, un po’ di dieta del mangiar bene in generale!

Siccome credo che questi buon propositi siano piuttosto diffusi, ho deciso che per le prossime due settimane pubblicherò sul blog una ricetta veloce al giorno, detox e possibilmente gustosa!

Oggi il mio pranzo, molto veloce, sarà composto da un’insalatona mista. Sembra noioso, ma con alcuni accorgimenti può diventare più accattivante. La mia insalata ad esempio ha il radicchio rosa, una scoperta di capodanno, dolce e bellissimo. Poi ci sono una mela, 30 gr di noci, valerianella, broccolo al vapore, e carote. Condisco solo con olio Evo, un cucchiaio, e del bellissimo sale integrale ai fiori blu, preso da degli amici che coltivano da soli, in maniera totalmente sostenibile, piante e fiori per produrre tisane, sali ed erbe aromatiche. Accompagno con 50 gr di pane. Oggi è fatto da me, con lievito madre e farine biologiche, ma non è necessario, può essere anche quello comprato, solo abbiate l’accortezza magari di prenderlo senza grassi, soprattutto lo strutto! Ed ecco, un’insalata buona, bella, che mi deve far arrivare fino allo spuntino di metà pomeriggio!

Beh, meglio buttarla sul ridere, no? 🙂

Vegetable&tofu curry per la cena della domenica

Laura Veris – Sun song

In visibilio e grande attesa per la mia gita di domani a Hotel 2013, fiera dedicata al mondo dell’ospitalità e della ristorazione, questa settimana devo dire la verità, sono fiera di me.

Non ho trovato il lavoro della mia vita, non sono stata insignita di nessun premio, non ho nemmeno perso i chili di troppo. No, tutto questo mi farebbe ballare sotto la pioggia.

Io mi accontento di essere felice per aver cucinato cose buone, essere pure riuscita a fotografarle prima che sparissero, e aver smesso di litigare furiosamente con photoshop. Grandi risultati per me!

La prima ricettina della settimana non è molto originale, lo ammetto. Anzi, è un classico in tanti Paesi. Ormai da noi spopolano mille versioni e ogni studente, che ogni tanto si ricorda di mangiar verdure, ne ha sperimentata una. Unisce infatti la praticità del piatto unico all’esoticità della cucina orientale. Qui é stata il complemento della cena della domenica, che di solito facciamo con una amica di quelle che ormai è di famiglia! Lei portava una zuppa di verza, ed E. mi ha detto: ma non mangeremo mica solo minestra? Così su due piedi abbiamo improvvisato.

vegetablecurry

Ma insomma, che cos’è? Il curry di verdure e tofu, of course. Chi ha già la sua versione, di cui è pienamente soddisfatto, può cambiare pagina. Ma chi non l’ha mai provato, dovrebbe lasciarsi dire che ci sono il riso integrale, che fa bene, le verdure, che fanno bene, il tofu, che fa bene, il curry e lo zenzero, che fanno bene. Ma in più è davvero saporito e riscalda e ha un bel colore giallo, come le foglie di questa stagione, ma io preferisco pensare al sole dell’estate!

Curry di tofu e verdure:

  • 1 porro
  • 1 carota
  • 1 cavolfiore piccolo
  • 1 peperone rosso
  • 1 zucchina
  • 1 panetto di tofu
  • 1 pezzetto di radice di zenzero
  • 2 cucchiaini di curry
  • 1 pizzico di peperoncino
  • 1 cucchiaio di salsa di soya
  • 1 spicchio d’aglio
  • 2 cucchiai di latte di cocco.

Per prima cosa, puliamo, tagliamo a ciuffetti e mettiamo a bollire il cavolfiore in acqua salata. Poi tagliamo a listarelle il peperone e lo mettiamo a cuocere in padella con poco olio. Dopo un paio di minuti, quando inizia  a sfregolare, io solitamente lo sfumo con poco vino bianco, ma è un passaggio opzionale. Dopo aggiungiamo un po’ d’acqua per volta, fino a quando il peperone non si ammorbidisce, sale e pepe. Intanto tagliamo a striscioline la carota e la zucchine, a rondelline il porro, a quadretti il tofu. Io cuocio queste verdure separate dal peperone, perché, mi sembra, il suo sapore coprirebbe troppo il gusto delle altre. Quindi prima soffriggo porro e carote con il pezzettino di zenzero e lo spicchio d’aglio. Dopo 5 minuti aggiungo la zucchina, salo con la salsa di soya e aggiungo le spezie. Quando tutto è cotto aggiungo il tofu, il peperone e il cavolfiore, e faccio saltare. Infine, il dettaglio che ho scoperto fare la differenza: due cucchiai abbondanti di latte di cocco. Lasciate che si sciolgano bene, creando una cremina per le verdure.

Assaggiate: vi piace? Se non sa abbastanza di curry, aggiungete. Se non è abbastanza salato, salate. Insomma, una cosa fondamentale nella cucina è assaggiare, per adeguare le ricette ai propri gusti! Sembra una sciocchezza, ma spesso io per prima cucino e non assaggio (ho scoperto che anche nonna lo fa, credo sia una piccola pigrizia di famiglia). Invece quando il tutto è ancora sul fuoco, ci sono molte più possibilità di correre ai ripari!

La sera abbiamo mangiato il curry da solo, ma quello avanzato il giorno dopo (non molto, purtroppo), l’ho mangiato io, accompagnato con del riso integrale, salato anche questo solo con salsa di soya, e devo dire che è davvero una combinazione perfetta!

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