la cucina ribelle

Datemi un forno e cambierò il mondo

Archivio per il tag “pesce”

Involtini di gallinella con pesto di foglie di cavolo e con contorno di cavolo romano gratinato alle nocciole

Nina Simone- Feeling good

Sottotitolo del post: tre ricette, due vegane e una no!

Ogni tanto mi capitano delle spese di cui sono particolarmente felice.

Alcune succedono quando sono sola, non solo al supermercato, ma anche a casa. Allora riempio la borsa della spesa solo di frutta e verdura e, sempre perché sono sola a casa, passo una serata a cucinarle, per averle pronte e non arrivare ai momenti dei pasti affamata e di fretta.

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Poi ci sono altre spese, quelle del pesce. Al contrario degli altri prodotti, per cui ormai conosco tutti i posti della mia piccola città, dove comprare questo o quello, per il pesce c’è solo Roberta. Roberta l’ha scovata mio padre, è la pescivendola del supermercato che sta vicino casa dei miei genitori, ed è brava. In Trentino avere del buon pesce, saperti consigliare bene su come prepararlo, e poi pulirtelo pure a regola d’arte, sono qualità non da poco, credetemi. Continua a leggere…

Do I contradict myself?

Carlos de Sarli e Alberto Podesta- Nada

/Very well then I contradict myself,/(I am large, I contain multitudes.) Walt Whitman (che lo conosco solo per questa bellissima frase e, lo ammetto, grazie a Breaking Bad (parentesi nella parentesi, da quando è finito sono ancora in lutto) chiudo le due parentesi).

Arriva il Natale, care e cari miei, ve ne siete accorte/i? Io oggi ci sbatterò la faccia, sacrificandomi e andando a bere il primo brulè della stagione con la mia amichetta! Eh sì, gran sacrificio! 🙂

Sono in uno stato di eccitamento notevole in questi giorni, perché stanno succedendo un sacco di cose. La più importante, la scoprirete nei prossimi giorni proprio su queste pagine, quindi, come si dice… stay tuned!

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La seconda più importante, è che bisogna iniziare a preparare i biscotti di Natale, unica tradizione personale che ormai osservo da qualche anno! Quindi vi invito, nei commenti (forza, su, commentatelo sto blog, che mi sembra di esser qui sempre a parlar da sola!) a dirmi quali sono i vostri biscotti natalizi preferiti! Io ne provo sempre di nuovi, ma credo che l’abbinata pistacchi-cioccolato sia la preferita dei più!

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Sardine marinate a Kala e Moru

Quando passi le vacanze per i tuoi primi 15 anni in un posto come la Sardegna, devo ammetterlo, ogni altro mare ti fa storcere il naso. Chiamatelo snobbismo, chiamatela puzza sotto al naso, ditemi che sbaglio, ma io la bellezza di questi fondali, unita al profumo della macchia mediterranea che arriva quasi fino all’acqua, non l’ho vista da nessun’altra parte. E sì che di viaggetti ne ho fatti, tutto sommato. Per questo oggi vi parlo del mio mare, di alcune spiagge che chi pensa “Sardegna = Costa Smeralda” non s’immagina nemmeno, delle famiglie che la domenica si trasferiscono con mezza cucina in una pineta, dove gli uomini iniziano immergendosi per prendere il pesce da cucinare e le donne stanno in spiaggia con i bambini, e il pranzo non è “qualcosa al volo”, leggero e veloce, ma un vero e proprio banchetto da impegnare la digestione almeno fino alle 6 di sera. Questo fine settimana l’ho passato a Kala e Moru, nella costa orientale del Golfo di Cagliari, e dato che non ci sono parole sufficienti a descrivere il paesaggio, vi lascio alcune foto!

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 La prossima è una ricettina squisita, ci permette di consumare il pesce azzurro, che costa una sciocchezza, fa benissimo perché ricco di Omega 3, e si trova in abbondanza nei nostri mari, quindi è anche sostenibile. IMG_4940  

Sardine fresche marinate:

  • 1 Kg di sardine freschissime
  • 2 limoni
  • 1 spicchio d’aglio tritato
  • olio EVO
  • prezzemolo tritato

L’unica cosa che può spaventare di questa ricetta, è la pulitura del pesce, che però non è nulla di difficile, se qualcuno ci spiega come procedere. Certo, sempre ci tocca pulire il pesce, non è la cosa più divertente e profumata da fare, è uno sporco lavoro, ma prometto che ne vale la pena. Per prima cosa, ci mettiamo con le nostre sardine al lavandino, prendiamo un coltellino dalla parte dove non taglia, e, sotto il getto dell’acqua fredda, togliamo velocemente le squame ai pesciolini, grattandoli leggermente sulla pelle, partendo dalla coda verso la testa. Bisogna essere leggeri, perché la pelle deve rimanere intatta.
 
Ora viene il lavoro sporco: prendiamo ciascun pesce, infiliamo un dito nella zona della branchia, facciamo una piccola pressione per rompere la spina dorsale e stacchiamo così la testa, chesi porterà dietro anche le interiora. Poi sempre con le dita seguiamo la spina del pesce lungo tutta la sua lunghezza, separando così la carne dei due filetti, che rimangono uniti fra di loro ma senza lische.
 
Infine, recidiamo la spina all’altezza della coda. Quando avremo pulito tutte le sardine, le sciacquiamo delicatamente sotto l’acqua fredda per togliere eventuali residui di interiora e le asciughiamo con la carta da cucina. Il resto è semplicissimo: creiamo una citronette mischiando il succo di due limoni, qualche cucchiaio d’olio EVO, aglio e prezzemolo tritati, un pizzico di sale (non troppo, il pesce contiene già quello che ci serve), e versiamo il tutto sulle sardine in modo che rimangano ben coperte. Copriamo bene e lasciamo riposare almeno 24 ore in frigo. Un tocco in più? Alla citronette possiamo aggiungere un pizzico di zenzero grattugiato, io trovo che dia un tocco esotico ad un piatto tipicamente mediterraneo!

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