la cucina ribelle

Datemi un forno e cambierò il mondo

Archivio per la categoria “vegetariano”

Laura’s Pecan Tart per cuori spezzati

Suzanne Vega- Caramel

In questo periodo non viaggio molto, mio malgrado. Però ho un’alleata preziosa, che lo fa al posto mio. E che mi porta sempre quella cosa particolare,  quella prelibatezza proprio in linea con le mie curiosità e che, nella mia piccola città, non è di facile reperibilità.

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In questi giorni è arrivata da me con una storia di cuori spezzati e una confezione di noci pecan. Mi è sembrato giusto usare le noci per una torta dolce e consolante, di quelle che non si bada alle calorie (e con la prova-costume alle porte, lo so, si dovrebbe!) e ci si lecca letteralmente le dita quando si è finito di mangiare. Continua a leggere…

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Chocolate & tahine loaf cake

The proclaimers-500 miles

Mi sono persa. Per qualche mese, e non mi sono ancora ritrovata, a dire il vero.
Ma ho bisogno di riniziare da qualche parte, e questo mi sembra un buon posto, visto che è mio, visto che ci penso ogni giorno, visto che lo controllo spesso per vedere che il letargo non si trasformi in decesso per abbandono, e ogni tanto mi ritorna indietro con forza, dai commenti, dalle domande, dalle visite.
Vivere non permette di rimanere fermi, ma ogni tanto succede di ritrovarsi a girare in tondo.

Ma la passione per la cucina, il bisogno di mettere le mani in pasta ogni volta che un pensiero frulla troppo per la testa, la voglia di nutrire coloro che si amano… beh, queste cose continuano a essere dei punti di riferimento, quindi credo che abbia senso continuare a condividerli qui.

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Vegan melanzane ripiene

The Postal Service- Sleeping in

La pioggia nelle sere di autunno inganna, sembra solo acqua ed invece è ricordo..

Da ieri è arrivato l’autunno, quello con il sole, le foglie dai colori meravigliosi e l’aria frizzante, quello delle serate sotto la copertina e con una tazza fumante in mano, quello delle zuppe e della zucca.

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Ma questo solo da ieri.

Invece io mi aggrappo all’estate, solo per un po’. Con delle melanzane ripiene, vegane, che ho cucinato al mio ritorno da New York, quando avevo bisogno solo di verdure: sane, gustose, croccanti verdure che mi disintossicassero dalla meravigliosa fiera di sapori e odori che è stata la mia vacanza.

La cosa meravigliosa di questa ricetta, per me, è che dopo la prima parte, ovvero dopo aver arrostito tutte le verdure in forno, si aprono varie possibilità. Oltre alle melanzane ripiene, infatti, il giorno dopo ho mescolato il tutto anche con patate lesse, pangrattato, qualche spezia e un po’ d’olio per fare delle buonissime polpette, sempre vegane. E perché non usarle come ripieno per la pasta, o per fare una lasagna, o un risotto, un sugo…

Melanzane ripiene (per due):

  • due melanzane
  • 4 zucchine
  • 2 carote
  • un peperone rosso
  • sale e pepe
  • olio EVO
  • 8 cucchiai di pangrattato
  • prezzemolo
  • uno spicchio d’aglio (se piace)

Dopo aver pulito tutte le verdure, tagliamo a metà per il lungo le melanzane e incidiamo la polpa, disegnando una specie di scacchiera con il coltello. Tagliamo invece a strisce approssimative il peperone, e a fette di un cm ca. zucchine e carote. Ungiamo una teglia da forno con l’olio e mettiamo ben separate tutte le verdure, cospargiamo con un pizzico di sale e inforniamo a 180° per ca. mezz’ora (le melanzane devono essere morbide).

Intanto mescoliamo il pangrattato con olio, un pizzico di sale e pepe, abbondante prezzemolo tritato e, a piacere, uno spicchio d’aglio tritato.

Quando le verdure sono cotte, togliamo la polpa delle melanzane con un cucchiaio e lasciamo la parte più vicina alla buccia, creando delle barchette. Mescoliamo la polpa alle altre verdure, tagliate a cubetti regolari di 5/8 mm, riempiamo le barchette di melanzane con le verdure ripiene, cospargiamo con il pangrattato e facciamo gratinare in forno per 5/10 minuti con la funzione grill.

Per chi vuole sapori forti, e se ne frega dell’opzione vegan/vegetariana, un’acciuga è la morte loro ( a parola di E.).

Gnocchi di ricotta allo zafferano

Oggi solo la scena del film Como Agua para Chocolate, tratto da uno dei libri che più ho amato nel mio periodo cileno (ho trovato un’amica messicana, in Cile, e lei me lo ha consigliato così tanto…), e la ricetta degli gnocchi più  morbidi e delicati che abbia mai provato. Continua a leggere…

Abricots Tarte Tatin

ZAZ- Cette journée

So che nell’ultimo post vi ho raccontato delle vacanze che mi aspettano, a New York, ed è lì che effettivamente va il mio pensiero giornalmente (bisogno di ferie!!). Ma non è nemmeno giusto farvi pensare che la mia estate sia stata tutta casa e lavoro.

Complice una signora piuttosto importante, che ha raggiunto un traguardo piuttosto importante, sono infatti tornata a Parigi! Avevo passato nella Ville Lumiere 4 mesi, dopo la laurea. Beh, rivederla è stata un’emozione! Scoprire di ricordarsi tutte le stradine, tornare a mangiare al nostro ristorante preferito, riprendere l’abitudine (malsana, ammettiamolo) di fare colazione con croissant o pain au chocolat…

 

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New York Cheesecake in attesa di New York

Billy Joel – New York state of mind

Manca circa un mese al viaggio che mi sta generando più aspettativa di (quasi) ogni altro. I biglietti ci sono. L’appartamento ce l’abbiamo. I compagni di viaggio sono pronti e trepidanti quanto me. Mancano i tre stomaci di riserva che prevediamo di aver bisogno: qualcuno che sappia dove recuperarne?

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Intanto, complice il compleanno di un’amica che in questo periodo ha sperimentato la sua ricetta, mi è tornata la voglia di fare una cheesecake. O un cheescake? La questione dell’articolo, dibattuta anche in mansarda, non si risolve: che si traduca torta al formaggio, e quindi voglia articolo femminile, o dolce al formaggio, con articolo maschile, resta il fatto che questa prelibatezza piace sempre e proprio a tutti. Crosta croccante, ripieno morbido e cremoso, dolcezza mista a una punta di agro… Insomma, davvero non può non piacere. Continua a leggere…

Cake integrale di zucchine e caciocavallo

Irma Thomas- Anyone who knows what love is (Will Understand)

L’estate rende più socievoli, come se la voglia di convivialità vada di pari passo con l’abbronzatura e la luce serale. Le ombre lunghe giocano insieme ai bicchieri bevuti all’aperto, e gli aperitivi con gli amici sono l’occasione migliore per fingersi in vacanza anche quando si rimane a lavorare in città.cakezucchinecaciocavallo

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The Very Inspiring Blogger Award e i trottolini farro, cranberry e latte di mandrole

Lucio Battisti – Pensieri e parole

Il drago parlante mi ha inviato un messaggio, per assegnarmi addirittura un premio! E non so davvero come ringraziarla, se non facendole sapere quanto siano state per me motivanti le informazioni che lei ci regala, per guardare con un occhio ancora più consapevole alla mia alimentazione (solo con un occhio, che qui vengo da una grigliata con gli amici che, mi dispiace, ma ha sepolto vive varie regole!) 

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Le regole del premio sono:award

  •  ringraziare la persona che ti ha nominato;
  •  elencare le regole e visualizzare il premio;
  •  condividere sette fatti su di te;
  •  nominare altri 15 blog e lasciare un commento per fargli sapere che sono stati nominati.
  • Optional: mostrare il logo del premio sul tuo blog e seguire il/la blogger che ti ha nominato.

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Vegan tartelettes aux framboises

Simon & Garfunkel- Mrs. Robinson

Sabato sera, nella magnifica cornice di un Castel Corno illuminato dalle fiaccole, si è svolta la festa annuale della Keller editore: “Letti a Kastello”, uno dei ritrovi più piacevoli d’inizio estate.

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Tra un bicchiere di vino, quattro chiacchiere, letture di testi sempre profondi, o poetici, o semplicemente belli, mi è capitato in mano un foglietto, con 4 pagine di un romanzo di prossima pubblicazione: La partenza per il fronte, di Andreas Latzko.
Leggendolo mi sono commossa. Io ho la commozione facile, che piango per qualsiasi cosa, sia chiaro. Ma qui è una commozione da brividi.
La cosa più spaventosa della guerra, si dice, è la delusione, alla partenza, di vedere le donne belle e forti. Le donne, che non piangono e salutano con il fazzoletto i propri uomini, che partono con il treno per il fronte. La delusione delle donne che non chiedono un gesto di vigliaccheria, di codardia. Tutto questo viene definito come una crudeltà inattesa. Lo era? Lo è? Continua a leggere…

Happy birthday, mia piccola cucina ribelle!

Noa-Life is beautiful

Auguri a noi!

La cucina ribelle oggi festeggia il suo compleanno, con più di 50 post ( sono riuscita a centrare il mio obiettivo di un post a settimana, in media) e più di 6000 visite (grazie grazie grazie a voi!). Non c’è che dire, è il primo traguardo che raggiungiamo, una piccola goccia nel mare, ma che soddisfazioni per me!!
gelatopistacchio
Ammetto di aver meditato un bel po’ su come festeggiare, ma poi ha vinto la gola. Non le ricette elaborate, i miei cavalli di battaglia, qualcosa di strano che nessuno conosce. No, semplicemente la gola, con uno dei miei cibi preferiti in assoluto. Ma in totale coerenza con quel tipo di alimentazione che piace a me, ho voluto una ricetta senza uova o latticini e abbastanza light da non essere proibita nemmeno a chi è a dieta, in modo da non farmi venire troppi sensi di colpa.

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