la cucina ribelle

Datemi un forno e cambierò il mondo

Archivio per la categoria “primi”

Gnocchi di ricotta allo zafferano

Oggi solo la scena del film Como Agua para Chocolate, tratto da uno dei libri che più ho amato nel mio periodo cileno (ho trovato un’amica messicana, in Cile, e lei me lo ha consigliato così tanto…), e la ricetta degli gnocchi più  morbidi e delicati che abbia mai provato. Continua a leggere…

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Ragù di melanzane, tonno e menta

Alanis Morissette- Ironic

Quando vivi in Trentino, un po’ ci rinunci a mangiare pesce fuori casa. Con un certo snobismo, qui nella mansarda si considera il pesce d’acqua dolce una cosa di serie B, e sui ristoranti di pesce (di mare) in riva al lago, c’è sempre un po’ di diffidenza. In molti casi si mangia anche benino, niente da dire, ma fa sempre strano.

Invece poi, proprio in centro città, su consiglio altrui, abbiamo trovato un ristorante di pesce che ci fa brillare gli occhi, aumentare la salivazione a mille, fare le capriole allo stomaco. Insomma, credo che sarà IL NOSTRO ristorante di pesce, fino a quando il mare sarà lontano.

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E per fortuna da fuori non dice niente di che, per fortuna il sito è semplice e di uno stile un po’ datato, per fortuna il menù è solo ed esclusivamente di pesce. Insomma, sembra avere le carte in regola per non diventare mai un posto in, di moda, dove vanno tutti. Che in ogni caso è sempre pieno, ma, prenotando il giorno prima, un posticino ce lo siamo sempre assicurati.

Perché vi racconto tutto questo? Beh, perché ammetto che la ricetta di oggi è stata ispirata proprio da una cena lì. Loro hanno usato il pesce spada, io il tonno. Loro una pasta grande, io delle pennette. In ogni caso, io la ricetta del cuoco non la ho, vi posso solo suggerire la mia, che a noi è piaciuta lo stesso!

Pasta con ragù di melanzane, tonno e menta per 2 persone:

  • 160 gr di pasta
  • 200 gr di tonno fresco
  • una melanzana non troppo grande
  • due rametti di menta
  • 200 gr di passata di pomodoro
  • uno spicchio d’aglio
  • uno scalogno
  • olio EVO (5 cucchiai per friggere la melanzana + 1 per il sugo)
  • sale e peperoncino qb

Come prima cosa ho pulito, tagliato a quadratini la melanzana e l’ho messa in una padella con 5 cucchiai d’olio extravergine caldo e uno spicchio d’aglio. Ho fatto friggere la melanzana fino a quando è diventata ben morbida e l’ho messa da parte. Poi ho tritato finemente lo scalogno, l’ho fatto rosolare con un cucchiaio d’olio nella stessa padella e, quando è diventato tenero, ho aggiunto la passata di pomodoro. Ho regolato di sale, aggiunto abbondante peperoncino (piccante è meglio, fidatevi!), aggiunto un rametto di menta e fatto cuocere ca. 15/20 minuti, ottenendo un sugo bello denso.

Intanto ho messo sul fuoco una pentola con abbondante acqua calda e buttato la pasta.

Cinque minuti prima che la pasta terminasse la cottura, ho tolto il sugo dalla padella, l’ho rimessa sul fuoco e, quando è ritornata bella calda, ci ho scottato il tonno tagliato a quadratini. Dopo 2/3 minuti ho aggiunto melanzana e sugo e, una volta scolata la pasta, l’ho fatta saltare in padella con il ragù.

Ho decorato con un po’ di menta fresca e servito, per il nostro pranzo della domenica. E se fosse la vostra cena della settimana? Martedì c’è sempre il pesce fresco! 🙂

 

 

Se mi lasci scegliere, zuppa fredda di zucchine e basilico

Manu Chao- Me quedo contigo (si me das a elegir)

Oggi revival adolescenziale con Manu Chao, revival spagnolo con questo testo che ho cantato e ricantato e che ammetto essere una canzone orrenda, ma che non posso fare a meno di amare. Insomma, ecco svelato uno dei miei guilty pleasures.

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Poi ci sono certe cose, come Sex&the city, che una profemminista come me non dovrebbe nemmeno nominare, ma che serve in ogni momento di stanchezza umorale, e le quantità di cosmetici nell’armadietto del bagno, che potrebbero far dubitare della mia serietà più di una persona.

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Gnocchi di pane e ortiche per un ricordo

Y’akoto- Without you

Quando avevo 12 o 13 anni, al matrimonio di mia zia, ho conquistato il primo ricordo in fatto di cibo. Sono sempre stata una che mangia di tutto, e con gusto. Ma da quel matrimonio ho portato a casa la memoria di un risotto alle ortiche, una cosa strana, buona e mai assaggiata prima, e la consapevolezza che, non c’è niente da fare, in Trentino o a Roma i pranzi di matrimonio sono una cosa ben diversa.

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Incredibilmente, solo dopo tutti questi anni nella mia cucina è arrivato un mazzo di ortiche. Colpa della mia pigrizia, lo ammetto, perché basterebbe andare in una delle mille montagne che mi circonda con un sacchetto. Ma anche colpa di un po’ di timore: se pizzicano, è perché sicuramente non vogliono essere disturbate, no? 🙂

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Panzotti caprino e zucchine, in a sentimental mood

Duke Ellington & John Coltrane- In a sentimental mood

Al lavoro, il mio tipo di musica non è esattamente il tipo di musica giusto. A volte risuono su note sbagliate, per questi tempi, per questi modi (che poi io sostengo che sono gli adolescenti a suonare su note sbagliate, ma quanto fa vecchio!). Vibro su corde diverse, semplicemente. Poi qualche volta, un collega mi fa un regalo. Piccoli momenti, per cui si suona la stessa musica. In macchina l’altro giorno è successo con Duke Ellington. Da Mood Indigo- La schiuma dei giorni, film che mi ha molto colpito, capita che io ascolti Duke Ellington più spesso di quanto vorrei.

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In questa giornata di pioggia primaverile, in cui indosso un vestito leggero, tengo i piedi scalzi sul pavimento gelato, ho le spalle scoperte e le gambe nude, Duke Ellington mi sembra proprio la sola colonna sonora possibile. Calda e grigia.

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Spaghetti con asparagi, zafferano e mandorle, alias: benedetta primavera!

Roy Orbison-Oh, pretty woman

Siamo finalmente al giro di boa, cambiano le verdure sui banconi del mercato, ci si può strafogare di fragola, le magnolie sono in fiore! Non è meraviglioso, tutto ciò?

Io continuo a barcamenarmi tra tre lavori e un po’ di collaborazioni, il tempo vola, la cucina di casa rimane intonsa!

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In compenso il tempo per il cinema si trova sempre, e allora l’altro giorno ho avuto la fortuna (perché qui si tratta proprio di fortuna) di poter vedere, al cinema Vittoria, in lingua originale, Her,vincitore del premio Oscar come migliore sceneggiatura originale.

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Friday I’m in love…

The Cure – Friday I’m in love

Per fortuna è venerdì, intravedo il weekend alle porte e tiro un gran sospiro di sollievo! Nelle ultime due settimane infatti non ho avuto nessun giorno libero, e anche se lavoro part-time, con la piscina, la casa, le commissioni, qualche uscita o impegno familiare, sono arrivata a oggi senza il tempo di sedermi davanti a queste pagine!

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Inoltre il weekend ho lavorato a un pranzo, da cui sono avanzate moltissime cose. In casa abbiamo goduto degli avanzi per 3 giorni, e devo dire che è stata una bella comodità. Ma ieri ho riniziato a cucinare, e ho riniziato con un vero e proprio comfort-food. La neve e il freddo fuori, la luce bianchissima, e io che sono riuscita a farmi questa coccola la mattina prima di andare a lavorare, per poi scaldarla a pranzo. Continua a leggere…

Due settimane dopo: orecchiette con le cime di rapa.

Édith Piaf  e Théo Sarapo- A quoi ça sert l’amour?

Buongiorno!
Oggi termina la mia seconda settimana di dieta, e sono molto soddisfatta. Non sono stata sempre brava, ma non ho nemmeno mollato al primo imprevisto, come succedeva sempre. Ho mangiato molto vario, e sano, e di stagione. Ho condiviso con voi alcuni momenti, ma in questo sono stata meno brava.

orecchiette

Invece di un post al giorno, come promesso, ho scritto solo quando e quello che avevo voglia di scrivere. E da qui traggo uno dei miei consigli più importanti, per seguire una dieta. Non bisogna pensare sempre alla dieta. Sembra strano, e forse, chi non ha il rapporto che ho io con il cibo non lo trova faticoso, e pensa sia banale. Continua a leggere…

Invito a cena con dieta

Ella Fitzgerald- No Regrets

Metti una sera, due ragazze a cena da una terza, a dieta! Metti anche che una venga da una settimana di stravizi, e mi dica “dai, cucina dietetico che così mi metti in riga!”. Metti invece che l’altra venga dal corso di nuoto, affamata come un lupo, e mi chieda “Ma fai qualcosa che mi soddisfa, vero?”

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Insomma, il post di oggi è dedicato, come nel titolo, agli inviti a cena con dieta! Cosa preparare di buono, per mangiare in compagnia, senza uscire dal proprio regime alimentare?

Premetto, le mie amiche sono fenomenali, mangiano quasi qualsiasi cosa gli metti nel piatto, sono curiose, assaggiano, tendenzialmente fanno complimenti,  e ti danno grande soddisfazione!

Ecco quindi il mio menù per ieri sera, ma va detto che è solo un suggerimento, e che le porzioni contano, in questo caso, eccome se contano! Anche se gli alimenti in sé erano davvero light, non si può certo abbuffarsi!

Antipasto: crudité di verdure miste (carote, finocchi, sedano, ravanelli) con salsa guacamole fatta in casa.

Primo: zuppa di mele. Mele? Sìsì, zuppa di mele. La ricetta arriva da qui, dai mitici Calycanthi e le mele cotte sono note per essere un valido aiuto nella lotta alla ritenzione idrica, oltre che un blando lassativo. Avendo previsto i pistacchi nelle polpette, io ho evitato i pinoli.

Secondo: polpette di tofu e pistacchi.

Accompagnamento: crackers ai tre cereali, olive e origano.

Dessert: pere al vino alla portoghese.

Oggi vi lascio la ricetta (semplicissima!) delle mie polpettine di tofu, ma nei prossimi giorni pubblicherò anche quelle dei crackers , del guacamole e delle pere, che sono stati particolarmente apprezzati.

Polpette di tofu e pistacchi per tre:

  • un panetto (180 gr) di tofu naturale e bio (comprate sempre soia bio, per favore!!)
  • un cucchiaino di capperi in salamoia sciacquati (quelli della nonna sarda sono meravigliosi, ammetto che parto avvantaggiata!)
  • un cucchiaio di salsa di soia (sempre bio, vedi sopra, e in più costa meno di quella che si trova al supermercato in mini-boccette)
  • 30 gr di pistacchi sgusciati
  • spezie a piacere (io ho usato curry, coriandolo e noce moscata)
  • semi di sesamo e di papavero per la copertura
  • olio evo

Mettere il tofu nel mixer insieme ai capperi e ai pistacchi e frullare fino ad avere una pasta omogenea. Aggiungere la salsa di soia e le spezie, mescolare bene. Assaggiare l’impasto, se è poco saporito si possono aggiungere altri capperi e pistacchi, o altra salsa di soia. Formare delle palline. Vengono più facilmente se ci si inumidisce le mani, come tutte le polpette. Rotolare le polpette nei semi di sesamo o in quelli di papavero. Intanto riscaldare il forno a 180°C. Ungere una teglia con poco olio, e cuocervi le polpette di tofu per ca. 15 minuti, fino a quando i semi di sesamo non iniziano a dorarsi.

Una porzione di 4 polpettine a testa (calcolando che era all’interno di una cena con varie portate) ha circa 120 calorie.

La gioia dei piccoli risultati

Alicia Keys – Girl on Fire

Ci sono giorni in cui non riesco a combinare niente, il tempo mi scappa via e mi ritrovo a sera senza riuscire a capire dov’è volato.

Altri invece, in cui sono presa da un’efficienza che ha un che di mistico, riesco ad essere produttiva, efficace, e tutto con una leggerezza che mi sorprende!

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Oggi è stato così, e io credo che sia tutto merito del corso di nuoto, che ho iniziato a seguire la mattina. Buttarsi in una piscina alle 8.30, con la corsia solo per te, le luci ancora soffuse ed un bel silenzio intorno, è decisamente rigenerante. Così poi arrivi a casa, e senza nemmeno accorgertene fai la telefonata di lavoro che ti pesa un po’, metti a posto i conti, ritiri i panni, riordini casa, scrivi la mail che rimandavi da secoli, e ti inventi pure una ricetta da sballo, e in linea con la tua dieta. Spero di avere questa energia creativa per due giorni a settimana per i 4 mesi di corso che mi aspettano, in modo da non rimanere mai indietro. Non sarebbe bellissimo? Continua a leggere…

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