la cucina ribelle

Datemi un forno e cambierò il mondo

Archivio per la categoria “piatti unici”

Cake integrale di zucchine e caciocavallo

Irma Thomas- Anyone who knows what love is (Will Understand)

L’estate rende più socievoli, come se la voglia di convivialità vada di pari passo con l’abbronzatura e la luce serale. Le ombre lunghe giocano insieme ai bicchieri bevuti all’aperto, e gli aperitivi con gli amici sono l’occasione migliore per fingersi in vacanza anche quando si rimane a lavorare in città.cakezucchinecaciocavallo

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Ragù di melanzane, tonno e menta

Alanis Morissette- Ironic

Quando vivi in Trentino, un po’ ci rinunci a mangiare pesce fuori casa. Con un certo snobismo, qui nella mansarda si considera il pesce d’acqua dolce una cosa di serie B, e sui ristoranti di pesce (di mare) in riva al lago, c’è sempre un po’ di diffidenza. In molti casi si mangia anche benino, niente da dire, ma fa sempre strano.

Invece poi, proprio in centro città, su consiglio altrui, abbiamo trovato un ristorante di pesce che ci fa brillare gli occhi, aumentare la salivazione a mille, fare le capriole allo stomaco. Insomma, credo che sarà IL NOSTRO ristorante di pesce, fino a quando il mare sarà lontano.

raguditonnomelanzaneementa

E per fortuna da fuori non dice niente di che, per fortuna il sito è semplice e di uno stile un po’ datato, per fortuna il menù è solo ed esclusivamente di pesce. Insomma, sembra avere le carte in regola per non diventare mai un posto in, di moda, dove vanno tutti. Che in ogni caso è sempre pieno, ma, prenotando il giorno prima, un posticino ce lo siamo sempre assicurati.

Perché vi racconto tutto questo? Beh, perché ammetto che la ricetta di oggi è stata ispirata proprio da una cena lì. Loro hanno usato il pesce spada, io il tonno. Loro una pasta grande, io delle pennette. In ogni caso, io la ricetta del cuoco non la ho, vi posso solo suggerire la mia, che a noi è piaciuta lo stesso!

Pasta con ragù di melanzane, tonno e menta per 2 persone:

  • 160 gr di pasta
  • 200 gr di tonno fresco
  • una melanzana non troppo grande
  • due rametti di menta
  • 200 gr di passata di pomodoro
  • uno spicchio d’aglio
  • uno scalogno
  • olio EVO (5 cucchiai per friggere la melanzana + 1 per il sugo)
  • sale e peperoncino qb

Come prima cosa ho pulito, tagliato a quadratini la melanzana e l’ho messa in una padella con 5 cucchiai d’olio extravergine caldo e uno spicchio d’aglio. Ho fatto friggere la melanzana fino a quando è diventata ben morbida e l’ho messa da parte. Poi ho tritato finemente lo scalogno, l’ho fatto rosolare con un cucchiaio d’olio nella stessa padella e, quando è diventato tenero, ho aggiunto la passata di pomodoro. Ho regolato di sale, aggiunto abbondante peperoncino (piccante è meglio, fidatevi!), aggiunto un rametto di menta e fatto cuocere ca. 15/20 minuti, ottenendo un sugo bello denso.

Intanto ho messo sul fuoco una pentola con abbondante acqua calda e buttato la pasta.

Cinque minuti prima che la pasta terminasse la cottura, ho tolto il sugo dalla padella, l’ho rimessa sul fuoco e, quando è ritornata bella calda, ci ho scottato il tonno tagliato a quadratini. Dopo 2/3 minuti ho aggiunto melanzana e sugo e, una volta scolata la pasta, l’ho fatta saltare in padella con il ragù.

Ho decorato con un po’ di menta fresca e servito, per il nostro pranzo della domenica. E se fosse la vostra cena della settimana? Martedì c’è sempre il pesce fresco! 🙂

 

 

Pollo marinato, melone, rucola e datterini in insalata

Amos Lee- Arms of a Woman

Buon inizio settimana!!

Anche da voi è tornato il caldo torrenziale (o non era mai andato via?)?

marinated chicken salad

Qui siamo felici di annunciare che abbiamo ben due biglietti aerei salvati nella mail, una serie di eventi segnati sul calendario, un programma di passeggiate in montagna che ci permettano di ricordare i cento anni dall’inizio della Prima Guerra Mondiale, appuntamenti con delle amiche che non vedo da tempo già fissati, perfino una festa di matrimonio che premette di essere decisamente alternativa (a partire dalla bellissime spose!). Continua a leggere…

Se mi lasci scegliere, zuppa fredda di zucchine e basilico

Manu Chao- Me quedo contigo (si me das a elegir)

Oggi revival adolescenziale con Manu Chao, revival spagnolo con questo testo che ho cantato e ricantato e che ammetto essere una canzone orrenda, ma che non posso fare a meno di amare. Insomma, ecco svelato uno dei miei guilty pleasures.

zuppazucchinebasilico

Poi ci sono certe cose, come Sex&the city, che una profemminista come me non dovrebbe nemmeno nominare, ma che serve in ogni momento di stanchezza umorale, e le quantità di cosmetici nell’armadietto del bagno, che potrebbero far dubitare della mia serietà più di una persona.

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Gnocchi di pane e ortiche per un ricordo

Y’akoto- Without you

Quando avevo 12 o 13 anni, al matrimonio di mia zia, ho conquistato il primo ricordo in fatto di cibo. Sono sempre stata una che mangia di tutto, e con gusto. Ma da quel matrimonio ho portato a casa la memoria di un risotto alle ortiche, una cosa strana, buona e mai assaggiata prima, e la consapevolezza che, non c’è niente da fare, in Trentino o a Roma i pranzi di matrimonio sono una cosa ben diversa.

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Incredibilmente, solo dopo tutti questi anni nella mia cucina è arrivato un mazzo di ortiche. Colpa della mia pigrizia, lo ammetto, perché basterebbe andare in una delle mille montagne che mi circonda con un sacchetto. Ma anche colpa di un po’ di timore: se pizzicano, è perché sicuramente non vogliono essere disturbate, no? 🙂

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Panzotti caprino e zucchine, in a sentimental mood

Duke Ellington & John Coltrane- In a sentimental mood

Al lavoro, il mio tipo di musica non è esattamente il tipo di musica giusto. A volte risuono su note sbagliate, per questi tempi, per questi modi (che poi io sostengo che sono gli adolescenti a suonare su note sbagliate, ma quanto fa vecchio!). Vibro su corde diverse, semplicemente. Poi qualche volta, un collega mi fa un regalo. Piccoli momenti, per cui si suona la stessa musica. In macchina l’altro giorno è successo con Duke Ellington. Da Mood Indigo- La schiuma dei giorni, film che mi ha molto colpito, capita che io ascolti Duke Ellington più spesso di quanto vorrei.

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In questa giornata di pioggia primaverile, in cui indosso un vestito leggero, tengo i piedi scalzi sul pavimento gelato, ho le spalle scoperte e le gambe nude, Duke Ellington mi sembra proprio la sola colonna sonora possibile. Calda e grigia.

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Il chili de lentejas dell’inganno

Chavela Vargas – La llorona

Più volte ho parlato di come la sostenibilità e la varietà della dieta siano alla base delle mie scelte quotidiane, ma poche volte ho illustrato come sia difficile scendere a compromessi con commensali più golosi e meno attenti.chilidelentejas

In casa abbiamo trovato un buon equilibrio, E. si subisce tutti i miei esperimenti senza troppo brontolare, poi al massimo si attacca all’armadietto e tira fuori qualche schifezza che nasconde per i momenti del bisogno 🙂 Continua a leggere…

Asparagi selvatici e ricotta di pecora come augurio di Pasqua

Joss Stone ft. John Legend- Tell me something good

Al limite massimo per darvi un’ispirazione, oggi vi racconto di una torta salata nata dalla fretta e dalla necessità, ma buonissima, grazie agli ingredienti che arrivano tutti dalla terra della mia nonna.

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Mio papà è arrivato giovedì, dopo un mese trascorso in Sardegna a far compagnia a sua mamma. Credo che la macchina, una station wagon bella spaziosa, fosse stipata fino all’ultimo millimetro, manco ci fosse un trasloco. Infatti la quantità di prelibatezze che mi sono portata a casa va, come minimo, triplicata per tre. Arance e limoni colti dall’albero prima di mettersi in viaggio, erbe aromatiche, dolci di ogni tipo, mirto nuovo, vino, carciofi, formaggio, salsiccia, saba, e sicuramente dimentico qualcosa. Un vero e proprio bottino (eh sì, in fondo siamo proprio gente del Sud, la mia metà svizzera impallidisce di fronte a queste scene!). Continua a leggere…

Spaghetti con asparagi, zafferano e mandorle, alias: benedetta primavera!

Roy Orbison-Oh, pretty woman

Siamo finalmente al giro di boa, cambiano le verdure sui banconi del mercato, ci si può strafogare di fragola, le magnolie sono in fiore! Non è meraviglioso, tutto ciò?

Io continuo a barcamenarmi tra tre lavori e un po’ di collaborazioni, il tempo vola, la cucina di casa rimane intonsa!

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In compenso il tempo per il cinema si trova sempre, e allora l’altro giorno ho avuto la fortuna (perché qui si tratta proprio di fortuna) di poter vedere, al cinema Vittoria, in lingua originale, Her,vincitore del premio Oscar come migliore sceneggiatura originale.

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Involtini di gallinella con pesto di foglie di cavolo e con contorno di cavolo romano gratinato alle nocciole

Nina Simone- Feeling good

Sottotitolo del post: tre ricette, due vegane e una no!

Ogni tanto mi capitano delle spese di cui sono particolarmente felice.

Alcune succedono quando sono sola, non solo al supermercato, ma anche a casa. Allora riempio la borsa della spesa solo di frutta e verdura e, sempre perché sono sola a casa, passo una serata a cucinarle, per averle pronte e non arrivare ai momenti dei pasti affamata e di fretta.

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Poi ci sono altre spese, quelle del pesce. Al contrario degli altri prodotti, per cui ormai conosco tutti i posti della mia piccola città, dove comprare questo o quello, per il pesce c’è solo Roberta. Roberta l’ha scovata mio padre, è la pescivendola del supermercato che sta vicino casa dei miei genitori, ed è brava. In Trentino avere del buon pesce, saperti consigliare bene su come prepararlo, e poi pulirtelo pure a regola d’arte, sono qualità non da poco, credetemi. Continua a leggere…

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