la cucina ribelle

Datemi un forno e cambierò il mondo

Archivio per la categoria “estate”

Abricots Tarte Tatin

ZAZ- Cette journée

So che nell’ultimo post vi ho raccontato delle vacanze che mi aspettano, a New York, ed è lì che effettivamente va il mio pensiero giornalmente (bisogno di ferie!!). Ma non è nemmeno giusto farvi pensare che la mia estate sia stata tutta casa e lavoro.

Complice una signora piuttosto importante, che ha raggiunto un traguardo piuttosto importante, sono infatti tornata a Parigi! Avevo passato nella Ville Lumiere 4 mesi, dopo la laurea. Beh, rivederla è stata un’emozione! Scoprire di ricordarsi tutte le stradine, tornare a mangiare al nostro ristorante preferito, riprendere l’abitudine (malsana, ammettiamolo) di fare colazione con croissant o pain au chocolat…

 

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Cake integrale di zucchine e caciocavallo

Irma Thomas- Anyone who knows what love is (Will Understand)

L’estate rende più socievoli, come se la voglia di convivialità vada di pari passo con l’abbronzatura e la luce serale. Le ombre lunghe giocano insieme ai bicchieri bevuti all’aperto, e gli aperitivi con gli amici sono l’occasione migliore per fingersi in vacanza anche quando si rimane a lavorare in città.cakezucchinecaciocavallo

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Ragù di melanzane, tonno e menta

Alanis Morissette- Ironic

Quando vivi in Trentino, un po’ ci rinunci a mangiare pesce fuori casa. Con un certo snobismo, qui nella mansarda si considera il pesce d’acqua dolce una cosa di serie B, e sui ristoranti di pesce (di mare) in riva al lago, c’è sempre un po’ di diffidenza. In molti casi si mangia anche benino, niente da dire, ma fa sempre strano.

Invece poi, proprio in centro città, su consiglio altrui, abbiamo trovato un ristorante di pesce che ci fa brillare gli occhi, aumentare la salivazione a mille, fare le capriole allo stomaco. Insomma, credo che sarà IL NOSTRO ristorante di pesce, fino a quando il mare sarà lontano.

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E per fortuna da fuori non dice niente di che, per fortuna il sito è semplice e di uno stile un po’ datato, per fortuna il menù è solo ed esclusivamente di pesce. Insomma, sembra avere le carte in regola per non diventare mai un posto in, di moda, dove vanno tutti. Che in ogni caso è sempre pieno, ma, prenotando il giorno prima, un posticino ce lo siamo sempre assicurati.

Perché vi racconto tutto questo? Beh, perché ammetto che la ricetta di oggi è stata ispirata proprio da una cena lì. Loro hanno usato il pesce spada, io il tonno. Loro una pasta grande, io delle pennette. In ogni caso, io la ricetta del cuoco non la ho, vi posso solo suggerire la mia, che a noi è piaciuta lo stesso!

Pasta con ragù di melanzane, tonno e menta per 2 persone:

  • 160 gr di pasta
  • 200 gr di tonno fresco
  • una melanzana non troppo grande
  • due rametti di menta
  • 200 gr di passata di pomodoro
  • uno spicchio d’aglio
  • uno scalogno
  • olio EVO (5 cucchiai per friggere la melanzana + 1 per il sugo)
  • sale e peperoncino qb

Come prima cosa ho pulito, tagliato a quadratini la melanzana e l’ho messa in una padella con 5 cucchiai d’olio extravergine caldo e uno spicchio d’aglio. Ho fatto friggere la melanzana fino a quando è diventata ben morbida e l’ho messa da parte. Poi ho tritato finemente lo scalogno, l’ho fatto rosolare con un cucchiaio d’olio nella stessa padella e, quando è diventato tenero, ho aggiunto la passata di pomodoro. Ho regolato di sale, aggiunto abbondante peperoncino (piccante è meglio, fidatevi!), aggiunto un rametto di menta e fatto cuocere ca. 15/20 minuti, ottenendo un sugo bello denso.

Intanto ho messo sul fuoco una pentola con abbondante acqua calda e buttato la pasta.

Cinque minuti prima che la pasta terminasse la cottura, ho tolto il sugo dalla padella, l’ho rimessa sul fuoco e, quando è ritornata bella calda, ci ho scottato il tonno tagliato a quadratini. Dopo 2/3 minuti ho aggiunto melanzana e sugo e, una volta scolata la pasta, l’ho fatta saltare in padella con il ragù.

Ho decorato con un po’ di menta fresca e servito, per il nostro pranzo della domenica. E se fosse la vostra cena della settimana? Martedì c’è sempre il pesce fresco! 🙂

 

 

Pollo marinato, melone, rucola e datterini in insalata

Amos Lee- Arms of a Woman

Buon inizio settimana!!

Anche da voi è tornato il caldo torrenziale (o non era mai andato via?)?

marinated chicken salad

Qui siamo felici di annunciare che abbiamo ben due biglietti aerei salvati nella mail, una serie di eventi segnati sul calendario, un programma di passeggiate in montagna che ci permettano di ricordare i cento anni dall’inizio della Prima Guerra Mondiale, appuntamenti con delle amiche che non vedo da tempo già fissati, perfino una festa di matrimonio che premette di essere decisamente alternativa (a partire dalla bellissime spose!). Continua a leggere…

Happy birthday, mia piccola cucina ribelle!

Noa-Life is beautiful

Auguri a noi!

La cucina ribelle oggi festeggia il suo compleanno, con più di 50 post ( sono riuscita a centrare il mio obiettivo di un post a settimana, in media) e più di 6000 visite (grazie grazie grazie a voi!). Non c’è che dire, è il primo traguardo che raggiungiamo, una piccola goccia nel mare, ma che soddisfazioni per me!!
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Ammetto di aver meditato un bel po’ su come festeggiare, ma poi ha vinto la gola. Non le ricette elaborate, i miei cavalli di battaglia, qualcosa di strano che nessuno conosce. No, semplicemente la gola, con uno dei miei cibi preferiti in assoluto. Ma in totale coerenza con quel tipo di alimentazione che piace a me, ho voluto una ricetta senza uova o latticini e abbastanza light da non essere proibita nemmeno a chi è a dieta, in modo da non farmi venire troppi sensi di colpa.

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Se mi lasci scegliere, zuppa fredda di zucchine e basilico

Manu Chao- Me quedo contigo (si me das a elegir)

Oggi revival adolescenziale con Manu Chao, revival spagnolo con questo testo che ho cantato e ricantato e che ammetto essere una canzone orrenda, ma che non posso fare a meno di amare. Insomma, ecco svelato uno dei miei guilty pleasures.

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Poi ci sono certe cose, come Sex&the city, che una profemminista come me non dovrebbe nemmeno nominare, ma che serve in ogni momento di stanchezza umorale, e le quantità di cosmetici nell’armadietto del bagno, che potrebbero far dubitare della mia serietà più di una persona.

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Dipende dai giorni

Cristina Donà- Non sempre rispondo

La fretta mi accompagna spesso, in queste settimane di maggio. Però è una di quelle frette controllate, che riesci a fregare organizzandoti, che magari non dormi la notte da quante cose devi organizzare, ma poi, incredibilmente, fila tutto liscio.

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In questa fretta, anche la mia presenza in cucina è frettolosa e organizzata. Organizzo pranzi da asporto e mi limito a ringraziare madre natura per i frutti della primavera.  Continua a leggere…

Goodbye holidays…

Nel mio ultimo post dedicato al turismo in Sardegna vorrei lasciare, come cartoline appese a un frigo, alcune foto più “urbane”.  La natura regala sempre spettacoli magnifici, ma ammetto che sono l’uomo, la sua intimità, la vita che ci circonda, che mi affascinano maggiormente.

E. ed io abbiamo passato due giorni ad Alghero, passeggiando stupiti nel suo centro storico fortificato, con le mura a picco sul mare e le stradine strette, mangiando fainé e gelati, bevendo Ichnusa dalla bottiglia e ammirando il tramonto. Abbiamo dormito in un B&b molto carino, Da Claudio (http://www.bandbdaclaudio.it/) e mangiato al ristorante Sa Mesa ( http://www.ristorantesamesa.eu/), dove abbiamo assaggiato un menu degustazione di carne, davvero ottimo: tagliere di affettati misti, ravioli tipici al formaggio, grigliata di carne e dolce del giorno, con un prezzo davvero ragionevole (non ricordo esattamente, ma meno di 50 Euro in due)!
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La mattina abbiamo poi preso la strada panoramica che da Alghero porta a Bosa, uno dei borghi più belli d’Italia!

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Infine, tornati dalla nonna, abbiamo passato un pomeriggio a visitare Cagliari, il suo fascino da città portuale un po’ decadente e antica, il centro tutto in salita, la vista dal bastione San Remy, le vecchie case popolari, il cosmopolitismo..

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E con queste foto, diciamo addio alle vacanze estive, e rituffiamoci nella vita di tutti i giorni!

Buon settembre!

A sud solo il mare

E così l’estate è finita, con un acquazzone che si è portato via caldo e spensieratezza, e con un aereo che mi ha riportato in Trentino. Nelle ultime due settimane ho fatto la turista, ho mostrato a E. le parti più belle dell’isola, ho visto spiagge incredibili, stradine di paese che fanno pensare agli anni ’50, famiglie meravigliose, rumorose e ingombranti, ho visitato borghi bellissimi, mangiato cose nuove. Insomma, una di quelle vacanze come ci vogliono, che ti ricaricano e che poi le rimpiangi per tre mesi, come neanche la pubblicità della Costa Crociere.

Cala Domestica, vicino a Buggerru

Cala Domestica, vicino a Buggerru

Complesso nuragico di Barumini

Complesso nuragico di Barumini

Cala Luna, Dorgali

Cala Luna, Dorgali

La Pelosa, Stintino

La Pelosa, Stintino

le magie del vento, nell'iglesiente

le magie del vento, nell’iglesiente

spiaggia di Masua

spiaggia di Masua

questi sono solo alcuni dei panorami di cui ho goduto, nel prossimo post, insieme a una ricetta sarda a cui sono particolarmente affezionata, metterò anche qualche foto dei borghi più belli!

Bello e semplice come una limonata

Ci sono cose di una bellezza e di una semplicità disarmanti, come raccogliere i primi pomodori maturi, tornare dalla spiaggia e farsi la doccia all’aperto, addentare un acino d’uva direttamente dalla vigna, vedere un tramonto sul mare, stare fino a mezzanotte a chiacchierare, in una veranda, di storie degli anni passati. Ci sono posti e persone, che conosci da sempre, che sono casa tua, la tua famiglia, anche se per anni non li vedi, anche se non c’è nessun legame di sangue. In questi giorni sono a Portoscuso a godermi tutto questo, e a continuare la mia scuola di cucina, non pensiate!
La ricetta che vi suggerisco oggi però è così, bella e semplice, e racchiude i profumi dell’estate.

Limonata alla menta:
1 lt d’acqua
1 limone non trattato grande, o 2 piccoli
un ramettino di menta
2/3 cucchiai di zucchero

Mettete a bollire l’acqua con la menta, a parte togliete la parte gialla del limone e spremetene il succo. Quando l’acqua sta per bollire, mettete la buccia del limone, aspettate che bolla e togliete dal fuoco. La parte gialla deve stare in acqua una decina di minuti, per non lasciare l’amaro, quindi trascorso questo tempo filtrate il the che avrete ottenuto, aggiungete lo zucchero, e lasciate raffreddare. Solo quando la bevanda sarà quasi fredda dobbiamo aggiungere il succo di limone, per non disperdere tutte le sue proprietà. A questo punto basta mettere la bevanda in frigo, per ottenere una bevanda dissetante, che ci dia una carica di vitamine e minerali perfetta per reidratarsi dopo una calda giornata estiva.

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