la cucina ribelle

Datemi un forno e cambierò il mondo

Archivio per la categoria “colazione”

Veg pancakes: “il buongiorno si vede dal mattino”!

The Innocence Mission – Bright as Yellow

Incredibile ma vero, la cucina ribelle sforna ben due ricette in questo periodo. Sono le prime giornate di pioggia, la temperatura già frizzante, il fatto che accendere il forno o passare il tempo ai fornelli non sia più cosa da considerare una punizione…

O forse lo stimolo viene da Francesca della Tana del riccio, che per il compleanno del suo blog ha pensato bene a un contest che mi piace un sacco, perché chi mi conosce lo sa: la colazione è il mio pasto preferito! Primo, perché si può mischiare dolce e salato, poi perché quando si è in vacanza gli si può concedere tutta la calma necessaria, ed è la prova più chiara che si ha il permesso di perdere tempo, infine perché si può mangiare un po’ di più, che si ha tutto il giorno per “smaltire” 🙂 Continua a leggere…

Annunci

Chocolate & tahine loaf cake

The proclaimers-500 miles

Mi sono persa. Per qualche mese, e non mi sono ancora ritrovata, a dire il vero.
Ma ho bisogno di riniziare da qualche parte, e questo mi sembra un buon posto, visto che è mio, visto che ci penso ogni giorno, visto che lo controllo spesso per vedere che il letargo non si trasformi in decesso per abbandono, e ogni tanto mi ritorna indietro con forza, dai commenti, dalle domande, dalle visite.
Vivere non permette di rimanere fermi, ma ogni tanto succede di ritrovarsi a girare in tondo.

Ma la passione per la cucina, il bisogno di mettere le mani in pasta ogni volta che un pensiero frulla troppo per la testa, la voglia di nutrire coloro che si amano… beh, queste cose continuano a essere dei punti di riferimento, quindi credo che abbia senso continuare a condividerli qui.

IMG_0390[1]

Continua a leggere…

Abricots Tarte Tatin

ZAZ- Cette journée

So che nell’ultimo post vi ho raccontato delle vacanze che mi aspettano, a New York, ed è lì che effettivamente va il mio pensiero giornalmente (bisogno di ferie!!). Ma non è nemmeno giusto farvi pensare che la mia estate sia stata tutta casa e lavoro.

Complice una signora piuttosto importante, che ha raggiunto un traguardo piuttosto importante, sono infatti tornata a Parigi! Avevo passato nella Ville Lumiere 4 mesi, dopo la laurea. Beh, rivederla è stata un’emozione! Scoprire di ricordarsi tutte le stradine, tornare a mangiare al nostro ristorante preferito, riprendere l’abitudine (malsana, ammettiamolo) di fare colazione con croissant o pain au chocolat…

 

Continua a leggere…

New York Cheesecake in attesa di New York

Billy Joel – New York state of mind

Manca circa un mese al viaggio che mi sta generando più aspettativa di (quasi) ogni altro. I biglietti ci sono. L’appartamento ce l’abbiamo. I compagni di viaggio sono pronti e trepidanti quanto me. Mancano i tre stomaci di riserva che prevediamo di aver bisogno: qualcuno che sappia dove recuperarne?

cheescake

Intanto, complice il compleanno di un’amica che in questo periodo ha sperimentato la sua ricetta, mi è tornata la voglia di fare una cheesecake. O un cheescake? La questione dell’articolo, dibattuta anche in mansarda, non si risolve: che si traduca torta al formaggio, e quindi voglia articolo femminile, o dolce al formaggio, con articolo maschile, resta il fatto che questa prelibatezza piace sempre e proprio a tutti. Crosta croccante, ripieno morbido e cremoso, dolcezza mista a una punta di agro… Insomma, davvero non può non piacere. Continua a leggere…

The Very Inspiring Blogger Award e i trottolini farro, cranberry e latte di mandrole

Lucio Battisti – Pensieri e parole

Il drago parlante mi ha inviato un messaggio, per assegnarmi addirittura un premio! E non so davvero come ringraziarla, se non facendole sapere quanto siano state per me motivanti le informazioni che lei ci regala, per guardare con un occhio ancora più consapevole alla mia alimentazione (solo con un occhio, che qui vengo da una grigliata con gli amici che, mi dispiace, ma ha sepolto vive varie regole!) 

trottolini

 

 

Le regole del premio sono:award

  •  ringraziare la persona che ti ha nominato;
  •  elencare le regole e visualizzare il premio;
  •  condividere sette fatti su di te;
  •  nominare altri 15 blog e lasciare un commento per fargli sapere che sono stati nominati.
  • Optional: mostrare il logo del premio sul tuo blog e seguire il/la blogger che ti ha nominato.

Continua a leggere…

Focaccine multicereali alle fragole grazie al Molino Grassi

Caetano Veloso- Vuelvo al sur

Quasi per caso, un mesetto fa, ho deciso di inviare una mail a Valentina di Nondisolopane, per partecipare al contest del Molino Grassi “ImpastandosImpara”.

focacciafragole

Il Molino Grassi nasce a Parma nel 1934 e da allora tre generazioni hanno sviluppato un tipo di produzione sempre più attento a persone e materie prime, con un approccio di filiera più collaborativo che competitivo. Il molino si propone come un vero e proprio ecosistema, con una vasta gamma di prodotti adatti a ogni tipo di produzione, dalle farine 00 di grano tenero a quella di semola, quelle integrali, quelle di farro monocoocco, e la riscoperta di altri grani antichi. L’ultima nata è la linea qb Qualità bio, per presentare la quale nasce il contest. Continua a leggere…

La bellezza delle cose semplici: burro di mandorle

Tracy Chapman- The Promise

Saper gioire delle cose semplici è una delle qualità che più mi attraggono nelle persone.

burrodimandorle

Commuoversi mangiando una qualunque cosa deliziosa, la pelle d’oca ascoltando Bach, dire sì a un gelato, i piedi nell’acqua, le dita nei sacchi di lenticchie, il profumo del bucato asciugato al sole, chi regala ancora fiori, camminare scalzi che poi, nel letto, qualcuno ci scalderà i piedi, bere spremute d’arancia, stare in silenzio in macchina seguendo ognuno i propri pensieri, le amiche, quelle generose e quelle coraggiose, il profumo della cannella e quello della pelle, un bicchiere di vino rosso intenso, le previsioni del tempo sbagliate, fare una cosa per volta, una sola, gustandoti la lentezza, ma camminare veloce solo per sentire che vai, il sapone di Marsiglia, un bagaglio leggero, un libro da perdersi, il mercato della frutta, i negozi di formaggi di Parigi, ma uno anche qui in città, la coperta sul divano, che la usano solo le femmine, il lusso del doppio cuscino, i film di Wes Anderson e quelli di Jean-Pierre Jeunet e anche quelli di Servillo, e tutto il cinema con E., e le magnolie in fiore. Continua a leggere…

Cibi da foodblogger..

Bruce Springsteen- Waitin’ on a sunny day

Ci sono cibi che, nella mia testa, sono da foodblogger. Insomma, cibi che se non hai un blog di cucina forse non farebbero parte della tua routine, che mai ti verrebbe in mente di comprare gli ingredienti, aspettare, preparare quel giorno che sai che poi hai tempo di allestire un set, fotografare e scrivere e poi finalmente mangiare 🙂

Insomma, oggi per la prima volta dico a tutti voi che sono una foodblogger. Giusto sei mesi per prendere consapevolezza della cosa, che a me sto termine mi sa tanto di serio, e il mio blog mica è una cosa seria, lo faccio perché mi diverte!

bananabread

Vabbè, qui lo sapete, le identità sono in continua evoluzione. Allora, parliamo del mio banana bread da foodblogger? Continua a leggere…

Can’t you see that it’s just raining/ Ain’t no need to go outside…

Insomma, ero già depressa all’inizio dell’autunno, dopo 2 settimane di brutto tempo io e le mie 7 personalità siamo arcistufe!!  Si sognano fughe romantiche in città d’arte, ristorantini intimi, un volo oltreoceano… Insomma, la fuga!

E invece siamo qui, con la valigia di E. da preparare, che lui sì, se ne va, ma fra scioperi e lavoro, quindi non lo invidiamo!

Allora serve qualcosa che ci renda felici di iniziare la giornata.

La musica fa sempre bene allo spirito, no?

Ma il cibo fa anche meglio 🙂

Domenica scorsa ci siamo concessi una colazione con calma, da preparare (fotografare) e gustare con pigrizia, tanto con quel tempaccio… E poi è un po’ una colazione da film, di quelle che saranno pure il prodotto di una americanizzazione della nostra cultura, ma se presa nel modo giusto, è pur sempre arricchimento culturale, no?

pancake

Pancakes integrali allo sciroppo d’acero:

  • 30 gr lievito madre liquido non rinfrescato
  • 50 gr farina integrale
  • 50 gr farina 0
  • 150 ml di latte (ca)
  • 1 uovo
  • 20 gr zucchero di canna
  • un pizzico di sale
  • un filo d’EVO per la cottura
  • sciroppo d’acero per guarnire

Iniziamo la sera prima, che la mattina si vuole essere pigri, anzi di più, e lo sforzo deve essere minimo!

Mescoliamo le farine con il lievito madre, il latte a temperatura ambiente, poi aggiungiamo l’uovo leggermente sbattuto, lo zucchero e il sale. Il risultato deve essere una pastella densa, molto più densa di quella delle crepes per intenderci. Diamo una bella mescolata di frusta energica e poi mettiamo in frigo coperto da pellicola per la notte.

La mattina dopo scaldiamo un padellino antiaderente con un filo d’olio, preleviamo un mestolo di composto e lo versiamo al centro: se la consistenza è giusta si formerà da sola una bella frittella tonda, alta quasi 1 cm. Se la prima però vi si “spatascia” troppo, (spatasciare: termine tecnico ddi assoluta professionalità, che implica l’appiattimento informe di un composto alo stato semi-liquido) assomigliando appunto più a una crepe che a un pancake, non vi preoccupate, aggiungete un po’ di farina al composto e vedrete che il successivo sarà perfetto! Dopo qualche minuto di cottura, il composto diventerà traslucido e pieno di bollicine: questo è il momento di girare il pancake! un altro minuto di cottura sul secondo lato,  e potrete passare a cuocere il prossimo.

A questo punto non vi resta che inondarli di sciroppo d’acero, o marmellata, e fare una buona colazione! Noi lì abbiamo accompagnati con un bel the e una centrifuga mela-carota-finocchio-zenzero.

Con queste quantità vengono ca. 4 pancake, per una colazione romantica. Se avete nanerottoli per casa quindi moltiplicate le dosi in base alla loro famelicità.

Navigazione articolo