la cucina ribelle

Datemi un forno e cambierò il mondo

Abricots Tarte Tatin

ZAZ- Cette journée

So che nell’ultimo post vi ho raccontato delle vacanze che mi aspettano, a New York, ed è lì che effettivamente va il mio pensiero giornalmente (bisogno di ferie!!). Ma non è nemmeno giusto farvi pensare che la mia estate sia stata tutta casa e lavoro.

Complice una signora piuttosto importante, che ha raggiunto un traguardo piuttosto importante, sono infatti tornata a Parigi! Avevo passato nella Ville Lumiere 4 mesi, dopo la laurea. Beh, rivederla è stata un’emozione! Scoprire di ricordarsi tutte le stradine, tornare a mangiare al nostro ristorante preferito, riprendere l’abitudine (malsana, ammettiamolo) di fare colazione con croissant o pain au chocolat…

 

L’indirizzo, per questo post, è uno solo (che di guide di Parigi da parte di foodblogger ce ne sono fin troppe, e poi se guardi gli indirizzi sono sempre gli stessi e, a mia esperienza, anche discutibili): il nostro ristorante preferito! Le Potager du Pere Thierry e il suo gemello di fronte, le Jardin d’en Face, con anche tavolini all’aperto per la bella stagione!

Ci siamo andati con un’ex coinquilina dei tempi di Santiago del Chile, studentessa parigina, e ogni persona a cui l’abbiamo consigliato o che abbiamo portato, ne è rimasta entusiasta. Una c’è tornata addirittura ogni sera della sua vacanza, arrivando a provare tutto il menu.

Il menu.. negli anni è rimasto praticamente invariato, con il pesce del mercato e qualche alternanza estate/inverno a far eccezione. Ma ogni piatto vale davvero la pena.

Il quartiere: in una viuzza ai piedi di Montmartre, très romantique!

Il ristorante (anzi: i ristoranti!): uno in faccia all’altro, minuscoli, con pochissimi coperti, a rischio di condivisione del tavolo (che è un’esperienza sempre piacevole, per me! che tanto i francesi si fanno gli affari loro, e tu puoi studiarli e ascoltarli impertinente)

L’indirizzo: Rue des Trois Freres, 75018 Parigi, Francia. Si consiglia la prenotazione, perché si magia solo su due turni, alle 20 e alle 22.

E infine la ricetta di oggi, che viene a pennello perché è casualmente un po’ francese.

abricottatin

 

Una torta alla frutta saporitissima, che ci lascia il sapore dell’estate e che è pure piuttosto light, ma senza volerlo!

Tarte tatin alle albicocche:

  • 1/2 Kg abbondante di albicocche
  • 3 fiocchi di burro
  • 130 gr di zucchero di canna
  • 150 gr di farina integrale
  • 100 gr di farina 0
  • 4 cucchiai di latte di cocco
  • un uovo
  • la scorza grattugiata di un limone

Della tarte tatin ho sempre avuto un po’ di timore, perché leggevo sempre che era necessaria una teglia che andasse anche sul fuoco. Mica vero! Un giorno in cui ho dovuto accendere il forno per il pranzo, ho deciso di sfruttare l’occasione e, in un attimo, una torta fantastica era pronta!

Un’ora prima di preparare la torta, mettiamo una lattina di latte di cocco in frigo, in modo da separare parte liquida e parte solida.

Poi laviamo le albicocche, le tagliamo a metà e togliamo il nocciolo.

A forno appena acceso, mettiamo la tortiera in forno con i fiocchi di burro, e quando si sono sciolti li spolveriamo con 30 gr di zucchero di canna e rimettiamo in forno. In 3 minuti ca. lo zucchero si caramella, quindi togliamo la teglia dal forno.

A questo punto, il forno avrà raggiunto la temperatura di 180° e ci cuociamo, chessò, le lasagne, così per mezz’ora il forno sarà occupato e non l’avrete scaldato inutilmente.

Prepariamo la frolla: mischiamo le farine, 100 gr di zucchero, la buccia di limone e creiamo una fontana. In mezzo, mettiamo l’uovo e 4 cucchiai di burro di cocco (la parte spessa) e iniziamo a impastare velocemente. Come al solito, le farine assorbono in maniera diversa i liquidi: se l’impasto è troppo asciutto aggiungete del latte di cocco, se è appiccicoso, un po’ di farina. Fate una bella palla e mettetela, coperta da pellicola, a riposare in freezer per 15 minuti.

Intanto mettiamo le albicocche sul caramello della teglia, con il lato del nocciolo in alto. Vanno messe il più possibile una vicina all’altra, in modo da non fare buchi, pressandole anche un po’ con le mani. A questo punto le fantomatiche lasagne sono pronte, e io ho messo due cucchiai d’acqua nella teglia e ho rimesso il tutto in forno per 5 minuti. Nel frattempo prendiamo la frolla dal frigo e stendiamola del diametro della tortiera.

Quindi prendiamo la tortiera, poggiamo la frolla sulle albicocche calde e facciamola scendere verso i bordi, chiudendo bene i lati affinché il succo della frutta caramellata rimanga all’interno. Facciamo alcuni buchini sulla frolla perché non si rompa e rimettiamo il tutto in forno per ca. 25 minuti, o comunque fino a quando la frolla non ha preso un bel colore dorato, poi mettiamola a raffreddare.

Quando la torta è tiepida, la si gira semplicemente mettendo un piatto sopra e capovolgendo velocemente la tortiera. La torta si stacca facilmente, bisogna solo fare un po’ attenzione al liquido caramellato che potrebbe fuoriuscire (ma ci si lecca felicemente le dita, in questi casi).

Credo che servita con una pallina di gelato, sarebbe ancora più buona, ma noi l’abbiamo mangiata da sola ed era davvero eccezionale!

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