la cucina ribelle

Datemi un forno e cambierò il mondo

Vegan tartelettes aux framboises

Simon & Garfunkel- Mrs. Robinson

Sabato sera, nella magnifica cornice di un Castel Corno illuminato dalle fiaccole, si è svolta la festa annuale della Keller editore: “Letti a Kastello”, uno dei ritrovi più piacevoli d’inizio estate.

tartelletteauxframboises

Tra un bicchiere di vino, quattro chiacchiere, letture di testi sempre profondi, o poetici, o semplicemente belli, mi è capitato in mano un foglietto, con 4 pagine di un romanzo di prossima pubblicazione: La partenza per il fronte, di Andreas Latzko.
Leggendolo mi sono commossa. Io ho la commozione facile, che piango per qualsiasi cosa, sia chiaro. Ma qui è una commozione da brividi.
La cosa più spaventosa della guerra, si dice, è la delusione, alla partenza, di vedere le donne belle e forti. Le donne, che non piangono e salutano con il fazzoletto i propri uomini, che partono con il treno per il fronte. La delusione delle donne che non chiedono un gesto di vigliaccheria, di codardia. Tutto questo viene definito come una crudeltà inattesa. Lo era? Lo è?

Mi è venuto da pensare a quante volte, a dispetto dei nostri desideri, delle nostre inclinazioni, delle nostre voglie, facciamo qualcosa perché si deve. O accettiamo che gli altri facciano qualcosa perché devono.

Beh, io qui invece parlo di cose che soddisfano voglie. La voglia di cucinare, di rimanere un paio d’ore chiusa in quel mondo di gesti precisi e accurati, un mondo solo mio dove pensare mentre le mani vanno da sole.
La voglia di mangiare, che la golosità è senza dubbio la mia spinta.
La voglia di cambiare, cambiare alimentazioni e abitudini, per stare meglio noi e far star meglio questa piccola terra che lasciamo in eredità e non è solo nostra.

Non è un privilegio, tutto questo?

Quindi ecco qui un classico francese, che ammetto di aver mangiato fino alla nausea nel mio soggiorno parigino e che, nella versione di Laudree, è una meraviglia. Ma qui la versione meno calorica e decisamente più sana!

Vegan tartelletes aux framboises (ingredienti per ca. 15 tartellette):
Per la frolla:

  • 200 gr di farina
  • 50 gr di farina di nocciole
  • 100 gr di zucchero di canna
  • 50 gr di panna di cocco (la parte solida del latte di cocco, da una lattina lasciata in frigo)
  • 40 gr d’acqua
  • 30 gr d’olio EVO
  • mezzo cucchiaino da caffè di lievito per dolci

per la crema :

  • il resto della lattina di latte di cocco (ca 350 gr)
  • la buccia di un limone
  • 70 gr di zucchero
  • la punta di un cucchiaino di agar agar
  • curcuma per dare il colore giallo
  • infine un cestino di lamponi

Per la frolla ho semplicemente mescolato tutti gli ingredienti prima secchi e aggiunto poi quelli liquidi, impastato velocemente con le mani e messo l’impasto a riposare in frigo un’ora, avvolto da pellicola.

Intanto ho preparato la crema mettendo in un pentolino tutti gli ingredienti tranne la curcuma, fin quando non ha iniziato a bollire, atteso tre minuti mescolando di tanto in tanto, filtrato per togliere la buccia di limone, e aggiunto la curcuma fino a ottenere la tonalità di giallo desiderata. Ho messo in una ciotola a raffreddare, con la pellicola a contatto della crema.

Ho steso la frolla su un piano infarinato, dello spessore di ca. 4/5 mm, l’ho messa negli stampi per tartellette (ne ho solo 3, per fare più tartellette ho usato un tagliabiscotti a forma di fiore piuttosto grande e la teglia da muffin), cotto in forno a 180°C per ca.15/20 minuti.

Una volta raffreddate le forme, le ho riempite con la crema e decorate con i lamponi.

SI conservano in frigo per almeno due o tre giorni, ma l’assenza di latte e uova fa conservare il tutto decisamente meglio!

 

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3 pensieri su “Vegan tartelettes aux framboises

  1. Daiiii.. dimmi che sono arrivata in tempi a scriverti che ne è rimasta una!
    Bellissime e buonissime ma.. sbaglio o stai tornando ad un’alimentazione più vegetale? 😉

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    • sì, ne sono rimaste, riusciamo a incontrarci? eh, nella teoria sì, poi nella pratica faccio più fatica, soprattutto nelle occasioni di socializzazione! ma d’estate non è male, vivo di avocados, pomodori, meloni, insalata dell’orto… insomma, non ci vuole tanto! allora, se vuoi tartellettiamo dopo le 7 stasera, o in pausa pranzo domani 🙂

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