la cucina ribelle

Datemi un forno e cambierò il mondo

Gnocchi di pane e ortiche per un ricordo

Y’akoto- Without you

Quando avevo 12 o 13 anni, al matrimonio di mia zia, ho conquistato il primo ricordo in fatto di cibo. Sono sempre stata una che mangia di tutto, e con gusto. Ma da quel matrimonio ho portato a casa la memoria di un risotto alle ortiche, una cosa strana, buona e mai assaggiata prima, e la consapevolezza che, non c’è niente da fare, in Trentino o a Roma i pranzi di matrimonio sono una cosa ben diversa.

gnocchidiortiche

Incredibilmente, solo dopo tutti questi anni nella mia cucina è arrivato un mazzo di ortiche. Colpa della mia pigrizia, lo ammetto, perché basterebbe andare in una delle mille montagne che mi circonda con un sacchetto. Ma anche colpa di un po’ di timore: se pizzicano, è perché sicuramente non vogliono essere disturbate, no? 🙂

Il risotto in ogni caso non l’ho riproposto, perché mago dei risotti è E., e non volevo certo fare cucinare il mio bottino a lui! Allora ho pensato agli gnocchi verdi, gli strangolapreti trentini, che sono uno di quei comfort food per eccellenza, con il sapore del pane, l’idea del riciclaggio, una bella dose di parmigiano sopra, la facilità del farli..

In più le ortiche gli conferiscono un sapore molto primaverile, d’erba fresca, menta e primizie, davvero squisito!

Gnocchi di ortiche (per 2 o 3 porzioni):

  • 125 gr di ortiche (peso da cotte, lo ammetto, ma insomma, le nonne facevano ad occhio e con quello che avevano, quindi è una misura relativa!)
  • 250 gr di pane raffermo
  • 50 gr di parmigiano grattugiato
  • sale e pepe

Prima di tutto, per il timore di pizzicarmi, ho buttato le ortiche dal sacchetto direttamente nel lavandino e le ho lasciate a mollo nell’acqua fredda 5 minuti. Poi le ho messe, così com’erano, direttamente nel cestino della cottura a vapore. Le ho cotte a vapore per ca. 15 minuti, poi le ho pulite, separando le  foglie dai gambi, e ho tritate solo le foglie. Ho utilizzato l’acqua della cottura delle ortiche per bagnare il pane, precedentemente tagliato a quadratini e messo in una ciotola. A questo punto ho messo tutto in frigo per una notte, coperto da pellicola, in modo che rassodasse. Il giorno dopo mi sono limitata a mischiare ortiche, pane, formaggio, sale e pepe, e preparare gli gnocchi. Io per comodità faccio a palline, se avete pazienza le quenelle sono decisamente più eleganti.

Ho cotto in abbondante acqua salata per 3 minuti, e saltato poi in una padella con burro e salvia.

 

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