la cucina ribelle

Datemi un forno e cambierò il mondo

Dipende dai giorni

Cristina Donà- Non sempre rispondo

La fretta mi accompagna spesso, in queste settimane di maggio. Però è una di quelle frette controllate, che riesci a fregare organizzandoti, che magari non dormi la notte da quante cose devi organizzare, ma poi, incredibilmente, fila tutto liscio.

insalatapesto

In questa fretta, anche la mia presenza in cucina è frettolosa e organizzata. Organizzo pranzi da asporto e mi limito a ringraziare madre natura per i frutti della primavera. 

L’altro giorno ho mangiato un melone. Ogni primo morso di melone, mi domando come vivere senza. E così per gli asparagi, che continuano a imperversare nella mia alimentazione, per i piselli freschi, che sonotuttunaltracosa, e perfino E. li mangia. Per le piante aromatiche.

E per i fagiolini croccanti, da pulire mentre si leggono le mail e si ascolta una canzone.

foto 1

 

Quando cerchi di pensare a un pranzo da asporto, l’ennesimo, che di insalatona non ne puoi più, e c’hai quei fagiolini lì che sono belli freschi e croccanti. Poi pensi al basilico sul terrazzo, al tuo piatto dell’estate, e lo coniughi in versione leggera, che anche il tempo di digerirlo, il pranzo, non esiste domani.

Insomma, così nascono post e ricette, ultimamente. Non si sta qua a formalizzarsi, non si inventa niente di nuovo, ma si procede rapidi e contenti 🙂

Insalata al pesto:

  • mezzo kg di fagiolini freschi
  • due patate medie
  • un piccolo spicchio d’aglio
  • due manciate di foglie di basilico
  • olio EVO
  • sale
  • pinoli

Pulire i fagiolini, pelare le patate e tagliarle a pezzetti. Mettere tutto in una pentola, coprire d’acqua, aggiungere una manciata di sale e mettere sul fuoco. Quando sia le patate che i fagiolini saranno teneri, scolare. Nel frattempo frullare basilico, aglio e olio fino ad ottenere una bella crema verde. Tostare una manciata di pinoli su una padella antiaderente calda. Condire l’insalata di fagiolini e patate con il pesto e i pinoli tostati. Riporre in un contenitore a chiusura ermetica e portare dove si vuole, mangiare quando si può.

Oltretutto, complice una biciclettata domenicale, in mansarda abbiamo dato inizio alla produzione dello sciroppo di sambuco, seguendo la ricetta de La tana del riccio. Incrociamo le dita!

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4 pensieri su “Dipende dai giorni

  1. Ma che buona questa insalata! Hem.. a dir la verità nella sua semplicità non l’ho mai mangiata, urge rimediare!
    Vedrai che verrà buonissimo il sambuco!!

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  2. mi riconosco in questi giorni di maggio…nella fatica di organizzare tutto, nelle notti complicate…e nei pranzi veloci e gustosi ringraziando primavera

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