la cucina ribelle

Datemi un forno e cambierò il mondo

La bellezza delle cose semplici: burro di mandorle

Tracy Chapman- The Promise

Saper gioire delle cose semplici è una delle qualità che più mi attraggono nelle persone.

burrodimandorle

Commuoversi mangiando una qualunque cosa deliziosa, la pelle d’oca ascoltando Bach, dire sì a un gelato, i piedi nell’acqua, le dita nei sacchi di lenticchie, il profumo del bucato asciugato al sole, chi regala ancora fiori, camminare scalzi che poi, nel letto, qualcuno ci scalderà i piedi, bere spremute d’arancia, stare in silenzio in macchina seguendo ognuno i propri pensieri, le amiche, quelle generose e quelle coraggiose, il profumo della cannella e quello della pelle, un bicchiere di vino rosso intenso, le previsioni del tempo sbagliate, fare una cosa per volta, una sola, gustandoti la lentezza, ma camminare veloce solo per sentire che vai, il sapone di Marsiglia, un bagaglio leggero, un libro da perdersi, il mercato della frutta, i negozi di formaggi di Parigi, ma uno anche qui in città, la coperta sul divano, che la usano solo le femmine, il lusso del doppio cuscino, i film di Wes Anderson e quelli di Jean-Pierre Jeunet e anche quelli di Servillo, e tutto il cinema con E., e le magnolie in fiore.

E per finire, il burro di mandorle, che prendi 200 gr di mandorle pelate e le metti nel mixer. Triti finché le mandorle non si scaldano e poi lasci lì, a raffreddare. Un colpetto ogni tanto, quando passi davanti al ripiano della cucina, per due giorni. A un certo punto, non importa quando, aggiungi un cucchiaio di zucchero vanigliato. E poi ottieni una crema bella consistente, della sostanza del burro, e la spalmi sul pane caldo, con un cucchiaio di marmellata, e affondi i denti ed è bello. Ed è sano.

Buone cose semplici a tutti!

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5 pensieri su “La bellezza delle cose semplici: burro di mandorle

  1. Elisa in ha detto:

    Incazzarmi per le cose semplici e’ una cosa che amo di me.Commuovermi sbucciando una cipolla,i piedi nel’acqua quando ho le vesciche,dover raccogliere lenticchie uscite da un sacco,avere la pelle d’oca ascoltando l’ultimo album dei babamandub e ritirare il bucato umido perché di sole neanche l’ombra.camminare scalzi che tanto si,qualcuno aveva appena cambiato le lenzuola,la coperta sul divano altrimenti tra cane e marmocchio e’ un vero cesso e il profumo di Marsiglia quando cambio il pannolino a Leon e le magnolie in fiore,che in due giorni sfioriscono e qualcuno deve pur pulirlo il giardino e poi si, tutto il cinema con E. e F. così semplice che mi fa quasi incazzare. Aspetto il tuo burro di mandorle altrimenti mi incazzo veramente!!!!! Ciaoo.

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  2. ahahahah elisa, tu sei stressata per lavoro, se ti tolgo la possibilità dell’incazzarti, poi che fai?

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  3. Bel post, mi piace! 🙂

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