la cucina ribelle

Datemi un forno e cambierò il mondo

Due settimane dopo: orecchiette con le cime di rapa.

Édith Piaf  e Théo Sarapo- A quoi ça sert l’amour?

Buongiorno!
Oggi termina la mia seconda settimana di dieta, e sono molto soddisfatta. Non sono stata sempre brava, ma non ho nemmeno mollato al primo imprevisto, come succedeva sempre. Ho mangiato molto vario, e sano, e di stagione. Ho condiviso con voi alcuni momenti, ma in questo sono stata meno brava.

orecchiette

Invece di un post al giorno, come promesso, ho scritto solo quando e quello che avevo voglia di scrivere. E da qui traggo uno dei miei consigli più importanti, per seguire una dieta. Non bisogna pensare sempre alla dieta. Sembra strano, e forse, chi non ha il rapporto che ho io con il cibo non lo trova faticoso, e pensa sia banale.

Invece quando il cibo ti piace mangiarlo, ma anche, prima, pensarlo, comprarlo, cucinarlo, e quando il cibo diventa una gratificazione, un premio, una coccola, un passatempo, dimenticarti che non puoi mangiarlo è più difficile. Invece bisogna distrarsi, fare altro. Uscire, fare cose belle, passare tempo insieme agli amici e la famiglia, tenersi lontani dalla cucina.

Inoltre questa dieta ha stimolato la mia fantasia, mi ha portato a scoprire l’apporto calorico dei piatti (so bene cosa è più o meno magro, sono brava nel distinguere cibo sano e cibo spazzatura, ma ammetto, il conteggio delle calorie proprio mi mancava!), mi ha fatto già ottenere dei risultati.

Non finisce oggi, però, chiariamoci! Ho ancora qualche bel chiletto da perdere, quindi proseguirò così, semplicemente sul blog posterò meno piatti legati alla dieta.

Per oggi una ricetta che viene dal sud, un primo piatto di pasta che adoro, che d’inverno mangerei quasi solo questo! Io non sono una mangiatrice di pasta, chiariamoci. Ma questa ha il suo perché, il suo per come, il suo tutto. Ancora meglio con l’aggiunta, suggerita da un’amica, e con la contaminazione tra una regione e un’altra insomma.

Orecchiette alle cime di rapa contaminata ai pinoli tostati:

  • Orecchiette fresche e ruvide (320 gr per 4 persone)
  • cime di rapa (mezzo kg ca.)
  • aglio 2 spicchi
  • acciughe sott’olio 4
  • una manciata di pinoli
  • olio Evo, sale e peperoncino a gusto

Per prima cosa mettete a bollire una bella pentola d’acqua salata. Intanto pulite e tagliate le cime di rapa: la parte ghiotta sono le foglie e le inflorescenze, i gambi più sottili si mangiano, quelli più grossi invece vanno eliminati. Quando l’acqua bolle mettete a cuocere le cime di rapa. In un saltapasta invece fate prima tostare i pinoli, poi metteteli da parte e soffriggete aglio (io lo tengo intero, in modo da toglierlo in seguito), acciughe e peperoncino. Quando le cime sono quasi cotte, con i gambetti teneri (ci vorranno più o meno 10 minuti), aggiungete direttamente la pasta, e fate cuocere insieme tenendo le orecchiette bene al dente. A questo punto scolate la pasta con le cime e saltatela un paio di minuti nella padella con il soffritto. Aggiungete i pinoli tostati, se volete del parmigiano grattugiato o della ricotta salata, e servite.

Una porzione da dieta (ca. 60 gr di pasta fresca) ha ca. 320 kcal. Se usate la pasta secca avrete più o meno 70 Kcal in più.

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3 pensieri su “Due settimane dopo: orecchiette con le cime di rapa.

  1. un piccolo pensiero per te… spero ti faccia piacere! http://justhermione.wordpress.com/2014/01/27/shine-on-award/

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