la cucina ribelle

Datemi un forno e cambierò il mondo

Non ci si può chiudere tra 4 mura.

Questo è un blog di cucina, tendenzialmente. Di cose leggere, tendenzialmente. Ma oggi lo uso, forse ne abuso, per parlare di un fatto di cronaca che da domenica mi lascia così attonita, così contrariata, così disgustata, che non posso non parlarne.

Il fatto non va raccontato in poche parole, quindi seguono un paio di link per approfondire l’argomento, ma, nella sostanza, la Corte di Cassazione ha appena annullato una sentenza con cui la Corte d’Appello di Catanzaro condannava un uomo, assistente sociale di 60 anni, per aver intrattenuto una relazione sessuale con una bambina 11enne di cui era responsabile, perché legalmente affidata a lui.

L’8 dicembre leggo sulla pagina Facebook dedicata a Il corpo delle donne il seguente post, dal blog di Lorella Zanardo: http://www.ilcorpodelledonne.net/2013/12/dalla-parte-della-bambina/

Poche le ulteriori informazioni che riesco a trovare in rete, nessuno dei principali quotidiani da la notizia.

Oggi, Marina Terragni pubblica questo articolo su IO donna, femminile del Corriere della Sera e poi, più sotto, commenta: “mi dice un’amica giurista che “tecnicamente” la sentenza ci sta. Si reinvia alla corte d’appello di Catanzaro per una riconsiderazione del tema delle attenuanti, come da precedenti sentenze menzionate in questa. Il fatto è che il risultato è perverso, il linguaggio usato (consenso, ragazza, relazione amorosa) intollerabile, il quadro che ne esce spaventoso. In qualche punto di questo percorso di giustizia, quindi, c’è una stortura di umanità. Anche Creonte aveva dalla sua parte la legge, ma Antigone stava dalla parte ragione cosmologica.”

Nient’altro da aggiungere.

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4 pensieri su “Non ci si può chiudere tra 4 mura.

  1. Ciao. Sono finito sul tuo Blog per caso dopo aver scherzosamente commentato sul post di Enrica Tesio, e ho letto questo tuo articolo (e relativi link).
    Sono un uomo di quasi 40 anni e amo scherzare sui luoghi comuni che ruotano attorno alle diversità tra uomini e donne.
    E ti dirò di più: sono proprio felice di essere uomo 🙂
    Tranne quando leggo queste cose. Ma non voglio entrare nel merito della pedofilia perchè diventerei cattivo…
    Ma quello che veramente trovo apocalittico è che neanche la legge sia in grado di condannare fermamente e senza nessuna forma di “esitazione” questi atti.
    Ed è per questo che ritengo un fatto bellissimo che tu abbia “sottratto” spazio alla cucina per diffondere questa vicenda.
    E a qualcosa è servito…visto che almeno io l’ho letto 🙂
    Sarà poco, ma meglio che niente.

    E infine visto che sono un disastro a cucinare penso che ti seguirò.
    Metti caso che imparo qualcosa! 😉

    Ciaooooooooo

    Alex

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    • ciao, premetto che sono in situazione di clausura forzata per una caviglia slogata, nulla di grave, ma mi rende un po’ emotiva, lo ammetto. Ecco, questo per dire che mi sono quasi commossa a leggere questo bel commento, perché davvero certi uomini ci ammzzano, ma certi ci salvano (anche solo dalla noia, è già una gran missione!) 🙂
      Detto questo, sto proprio pensando che una sezione dedicata a quelli che si definiscono disastri, ci starebbe bene nel blog! Tutti siamo disastri in cucina, finché non ci mettiamo a cucinare 🙂 Cme primo esperimento ti consiglio il filetto di maiale, non si può sbagliare!
      Cmq anche io ho visitato il tuo blog, mi è piaciuto già dal titolo! 🙂
      Ciao, Laura

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      • Guarda Laura a me piace pensare, anche se può sembrare un’utopia, che si possa ridere e scherzare un po’ su tutto (e se leggi il nostro blog te ne rendi conto) senza perdere di vista la serietà di alcune questioni. Ovviamente a volte, non spessissimo, è il caso di fermarsi un attimo e riflettere. L’hai fatto tu scrivendo questo bel post e l’ho fatto io fermandomi a leggerlo. La domanda è: servirà a qualcosa? Io penso di si. Si intitola: “Non ci si può chiudere tra 4 mura”. Ed hai perfettamente ragione. Ma come si esce dalle 4 mura? Parlandone, leggendo, capendo. Non è molto tempo che frequento il mondo dei blog, ma mi sono reso conto, girellando di link in link, che questioni come la violenza sulle donne, la pedofilia, lo stalking e tante altre pesano come un macigno sulla vita di moltissime persone. Ma la cosa bella è che se ne parla. Più di quanto non avvenga normalmente in tanti altri ambienti. E a parlarne spesso sono le persone direttamente coinvolte (mi vengono in mente più post che ho letto sullo stalking). Ma ancor più bello è che ne parlino anche persone, come te, che si occupano di tutt’altro. In altre parole non serve avere una testata giornalistica per essere socialmente utili. Lo si può fare da un blog che si occupa di cucina o da un blog come il mio che parla di minkiate. Basta tirare un sassolino nello stagno quando serve.

        Tornando in me stesso (il minkione): appena apri la sezione disastri diventerò visitatore assiduo. Nel mentre magari mi alleno col filetto di maiale 😀

        Buona guarigione per la caviglia! :DDD

        Alex

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  2. “basta tirare un sassolino nello stagno quando serve”. Grazie ancora! Concordo sull’importanza della partecipazione di tutti, e credo che una risata salverà il mondo! Quindi, continua a sdrammatizzare!
    E fammi sapere di quel filetto 🙂

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