la cucina ribelle

Datemi un forno e cambierò il mondo

Un compromesso è perfetto quando tutti sono scontenti (?)

David Bowie – The man who sold the world

Buon lunedì a tutte/i!

Feliz Lunes para tod@s!

Inizia la settimana, inizia dicembre, e con lui l’atmosfera natalizia che amo, iniziano i laboratori di cucina per Piccoli cuochi ribelli in collaborazione con t.riciclo, inizio ad avvicinarmi ai 27 anni… insomma, questo mese per me è un mese importante, non c’è dubbio!

Empieza la semana, empieza  diciembre y con él el espíritu de Navidad , que me encanta, se acercan los 27… En resumen, este mes es un mes importante para mí, sin duda!

E per voi che lo condividerete con me, ho deciso che oggi, complice la ricetta in forno, avrei parlato di cosa per me sia il mondo dell’alimentazione. Avrete notato infatti che su questo blog ci sono ricette vegane, sugar free, attente a ogni ingrediente, ma anche ricette con grassi animali e zucchero.

Para ustedes que lo compartirán conmigo, decidí que hoy, gracias a la receta en el horno, me gustaría hablar de lo que para mí es el mundo de la alimentación. Ustedes se harán dado cuenta que en este blog hay recetas veganas, sin azúcar, que dan importancia a cada ingrediente, sino también recetas llenas de azúcar o grasas animales.

Foto dedicata alla mia amica che si domandava chi potesse creare tanto scarto solo per usare coppapasta preformati su torte o lasagne :)

Foto dedicata alla mia amica che si domandava chi potesse creare tanto scarto solo per usare coppapasta preformati su torte o lasagne 🙂

Questo perché do molta importanza a quello che mangio, dall’origine degli ingredienti, alla loro sostenibilità, alla varietà della dieta, ma anche al gusto e alla tradizione. Non posso dare torto a certe posizione vegane, ma un dolce senza zucchero è senza dubbio meno dolce, e un tiramisù senza latticini non è un tiramisù. Ma questo non toglie che, all’interno di un’alimentazione varia e bilanciata, questi ingredienti possano trovare uno spazio ridotto, così come il tofu possa essere valorizzato, il pesce amato, i legumi una coccola.

Eso porque doy mucha importancia a lo que como, el origen de los ingredientes, su sostenibilidad, la diversidad de la dieta, pero también a el gusto y la tradición. Creo que un pastel sin azúcar sea indudablemente menos dulce, como tiramisú sin mascarpone o huevos no es un tiramisú. Pero esto no quiere decir que, dentro de una alimentación variada y equilibrada, estos ingredientes se pueden reducir, así como el queso de soja, el pescado, las legumbres puedan ser valorados.

Insomma, in questo blog cerco di trovare spazio ad ogni cosa, non perché non sia consapevole dell’impatto ambientale di certi prodotti o perché creda che solo ciò che faccia male sia buono, ma perché credo che la cucina, in tutte le sue infinite tradizioni e declinazioni, sia una cultura che vada preservata, rispettata, tramandata.

In ogni caso, ci sono dei limiti che qui non sorpassiamo mai. I fast food sono banditi, il cibo precotto dei supermercati non ci piace, non trovo che abbia molto senso comprare peperoni e pomodori in dicembre e arance a luglio. Quindi, se un ingrediente è di stagione, buono, spesso biologico e a chilometro zero, se la carne e il pesce vengono consumati solo un paio di volte a settimana, se, ripeto, la dieta è varia, credo che far convivere tofu e scamorza, focaccia e quinoa, sia un’impresa possibile. Questa è l’impresa della Cucina ribelle, trovare il proprio equilibrio, senza far rinunce che sono una fatica, quando non si riesce a sostenerle (in due anni da vegetariana, che stress a volte!), ma senza mai dimenticare che quello che si mangia deve essere sostenibile anche per il nostro pianeta!

Pues bien, en este blog trato de encontrar un espacio para todas las cosas, no porque no sea consciente del impacto ambiental de determinados productos, sino porque creo que la cocina , en todas sus infinitas tradiciones y formas , es una cultura que debe ser preservada y respetada.

En cualquier caso , hay límites que aquí no superamos nunca. La comida rápida está prohibida , la comida precocinada en los supermercados no nos gusta, no voy a comprar pimientos y tomates en invierno y naranjas en verano. Así pues, si un ingrediente es de temporada, a menudo orgánico, si la carne y el pescado se consuman sólo un par de veces a la semana , si , una vez más , la dieta es variada, creo que combinar el queso de soja y el queso normal, pan blanco y quinoa , sea una empresa posible. Esta es la aventura de la cocina rebelde, encontrar el justo equilibrio, pero sin olvidar que lo que comemos tiene que ser sustentable para nuestro planeta! Desde esa idea, mi receta de hoy.

Per questo oggi vi propongo una ricetta che è un mix, fatta con quello che si trova nel frigo, quindi senza essere un compromesso:

Lasagne autunnali un po’ vegan e un po’ no:

  • Una confezione di lasagne fresche da 250 gr. (ad esempio, io non ho la macchina per tirare la pasta, mangio lasagne una volta ogni due mesi, cosa è più sostenibile, l’acquisto della macchinetta o quello della pasta fresca al supermercato? chi ha dei dati mi risponda, please!)
  • 400 gr di zucca
  • 1/2 cipolla dorata
  • 1/2 lt di latte di riso bio
  • un cucchiaio di farina
  • due cucchiai di olio evo
  • sale, pepe, noce moscata e paprika affumicata q.b
  • una scamorza affumicata

Inizio preparando la besciamella vegan: in una pentola metto l’olio, lo lascio scaldare giusto 30 secondi e unisco la farina. Mescolo bene e lascio cuocere un minuto ca., poi aggiungo il latte di riso freddo, mi raccomando, freddo, così siamo sicuri che non faccia grumi (non importa cosa vi dicono mamme, zie, nonne, fidatevi, se non di me, delle ricette scientifiche di Bressanini). E lasciamo cuocere, mescolando spesso, fino a quando non otterremo una bella crema densa. A questo punto aggiungiamo sale, pepe e noce moscata, a piacere.

La zucca, regina dell’autunno, a casa mia c’è per almeno 8 mesi all’anno. Mi piace soprattutto per la sua versatilità, così la compro sempre intera, la pulisco, spesso riutilizzo bucce e semi (come già vi ho raccontato qui), e se ne uso solo una parte, l’altra la metto in congelatore già pulita e tagliata. Così gli utilizzi successivi saranno velocissimi. Oggi quindi ho preso 400 gr di zucca direttamente dal freezer! Ho tagliato la cipolla e fatto un soffritto con olio evo, a cui poi ho aggiunto la zucca. L’ho lasciata ammorbidire, aggiungendo di tanto in tanto un goccio d’acqua, fino a quando non era morbida abbastanza da essere schiacciata con una forchetta e ridotta in purea. Anche qui ho aggiunto un po’ di sale e pepe, oltre ad un pizzico di paprika affumicata comprata a Budapest.

Ho tagliato a fette la scamorza affumicata, e ho iniziato a fare vari strati: besciamella, pasta, besciamella, zucca, scamorza, pasta, besciamella, zucca, scamorza….

Cotto in forno per 25 minuti e lasciato gratinare per altri 5, abbiamo un piatto unico completo e saporito!

Buon dicembre a tutti!

Lasagnas de otoño, un poco vegan y un poco no:

  • Un paquete de lasaña fresca 250 gr. 
  • 400 gramos de calabaza
  • mitad cebolla
  • 1/2 litro de leche de arroz bio
  • una cucharada de harina
  • dos cucharadas de aceite de oliva virgen extra
  • sal, pimienta , nuez moscada y pimentón ahumado q.b
  • queso scamorza ahumado

Comenzar a preparar la  bechamel vegan: yo puse el aceite en una olla, dejé que se caliente tan sólo 30 segundos y le he unido la harina. Revuelvan bien y dejen cocer un minuto. A continuación, añadir la leche de arroz frío , recomiendo frío, así que estamos seguros de que no queden grumos. Dejen que cocine, revolviendo frecuentemente , hasta que consigan una crema espesa. En este punto, añadir sal , pimienta y nuez moscada al gusto.

La calabaza , la reina del otoño , está en mi casa por lo menos 8 meses al año. Me gusta sobre todo por su versatilidad, por lo que siempre compro una gran calabaza entera y si es que utilizo solo una parte, lo que queda lo pongo en el congelador ya lavado y picado. Así los usos posteriores serán muy rápidos. Así que hoy me tomé 400 gramos de calabaza directamente del congelador! Corté la cebolla y la hice freír con aceite de oliva y luego añadí la calabaza. Dejemos que se ablande, agregando ocasionalmente un poco de agua , hasta que se ponga lo suficientemente blanda para ser reducida a puré con un tenedor. Aquí he añadido sal y pimienta , además de una pizca de pimentón ahumado comprado en Budapest.

Corté el queso scamorza y empecé a hacer varias capas : salsa , pasta, salsa , calabaza, queso ahumado, pastas, salsa , calabaza, queso ahumado . Al final, se pone en el horno durante 25 minutos y se deja dorar otros 5 , y tenemos un plato completo y sabroso!

Feliz diciembre para todos!

PD: me encanta probar a escribir en español para mis amigos chilenos, pero sigue siendo difícil. Pido disculpas por los errores de gramática, si alguien quiere corregir, adelante y gracias!

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2 pensieri su “Un compromesso è perfetto quando tutti sono scontenti (?)

  1. Jero in ha detto:

    Buono dal verbo buono!!!!

    Mi piace

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