la cucina ribelle

Datemi un forno e cambierò il mondo

Di Kafka sulla spiaggia, di un nome misterioso e di un brunch domenicale

Berry- Mademoiselle

Oggi sono stata un po’ sballottata in giro e ho avuto parecchi tempi vuoti, quindi ho approfittato per leggere. In realtà mi sforzo di leggere tutti i giorni un pochino, di trovare il tempo, la voglia, la situazione in cui godermi qualche pagina. Ormai dall’inizio dell’estate l’autore che mi sta accompagnando di più è Haruki Murakami. C’è qualcosa, nel suo modo di scrivere, che mi lascia sempre senza fiato. Le situazioni che passano dal quotidiano al surreale con totale naturalezza, i momenti semplici di vite straordinarie, la prosa senza fronzoli, diretta, le descrizioni particolareggiate e delicate.

Rubo i libri da un paio d’amiche, che sono quelle che i libri se li comprano e io, invece, amo i libri che hanno già passato mani altrui, per questo di solito vado in biblioteca. Dicevo, rubo i libri a delle amiche, e quella che mi ha prestato “Kafka sulla spiaggia” ha un bambino che le scribacchia tutte le pagine vuote, e un bambino nella pancia che invece ha trovato il suo nome proprio su una di queste ultime pagine scarabocchiate dal fratellino. Vedere la lista di nomi, con un cerchio su quello scelto, sapere che è un segreto che solo io ho svelato, pensare a questo bimbo che sta arrivando… La vita è nelle piccole cose, bisogna che me ne ricordi più spesso!

“E’ tutto un problema di capacità di immaginazione. Yeats ha scritto: In dreams begin responsabilities. E’ perfettamente vero. Rivoltando la frase, si può dire che dove non esiste la forza dell’immaginazione, non possono nascere delle responsabilità.”

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Ieri due amiche (Michela è un’illutratrice bravissima, non ci credete? guardate qui) sono venute a farmi compagnia, perché la domenica, se fa freddo e il tempo è grigio, non si può proprio stare da sole. Un bel brunch, tante chiacchiere, the e caffè bollenti, hanno decisamente cambiato la giornata!
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Purtroppo in casa la luce era pessima, e poi non volevo che si freddasse tutto! Ma sulla tavola ci sono: muffin al timo con salmone e panna acida, una quiche lorraine, pancakes ai semi di papavero con marmellata e miele, scones ai mirtilli rossi, yogurt e granola con frutta fresca, formaggio e noci, mandorle, pistacchi, spremuta d’arancia.

Buona settimana a tutti!

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3 pensieri su “Di Kafka sulla spiaggia, di un nome misterioso e di un brunch domenicale

  1. Wow!
    Ma come le vizi queste tue amiche! La tavola è davvero bellissima e ti invidio le ciotoline con i pistacchi e le mandorle! 🙂

    Mi piace

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