la cucina ribelle

Datemi un forno e cambierò il mondo

Anicini e la niña mala

In questi giorni il caldo è arrivato prepotente a buttarci fuori dalla cucina e spingerci al mare: cucinare è una fatica sovrumana e le spiagge sarde sono un richiamo troppo forte! Per questo, oltre a parlarvi di cucina, oggi vorrei suggerirvi uno dei miei libri da ombrellone di questi giorni: Avventure di una ragazza cattiva, di Vargas Llosa. Storia d’amore tormentata di un niño bueno, che insegue la donna della sua vita, dalla Lima degli anni Cinquanta alla Madrid della fine degli anni Ottanta, vivendo a Parigi e Londra, viaggiando in Giappone, Austria e Russia. Insomma, storia, viaggi, lingue e culture diverse, e un amore difficile: tutto questo letto sotto l’ombrellone, non poteva che appassionarmi! Ve lo consiglio proprio!

Ma intanto continuo anche a collezionare ricette, rubate da chiunque si offra di farmi da maestro. Noto che mi viene spontaneo però appassionarmi principalmente alle ricette dolci. Questo perché sono incredibilmente golosa, sicuramente, ma soprattutto perché secondo me quelle dolci sono vere ricette, dove gli ingredienti vanno accuratamente pesati e mescolati secondo un ordine, la cottura va controllata e poco può essere lasciato al caso. Ecco, una vera scienza!

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Gli anicini di oggi sono dei tipici dolci da colazione, simili ai cantucci nella preparazione, perfetti per essere inzuppati nel latte o nel thè. Zia Adriana me li ha fatti cucinare una domenica pomeriggio, in cui, da grandi snob, abbiamo deciso di non andare la mare per evitare la confusione del week-end (sì, lo so, la mia vita di questi mesi è a dir poco invidiabile). Eccovi la sua ricetta.

Anicini sardi:
750 gr di farina
600 gr di zucchero
12 uova
1 bustina e ½ di lievito per dolci
1 pugno abbondante di semi d’anice

Montiamo i tuorli e lo zucchero fino a ottenere una bella crema chiara, poi aggiungiamo la farina e il lievito setacciati e, se necessario, un po’ d’acqua. Incorporiamo i semi d’anice e lentamente, gli albumi delle uova montati a neve. Con questa dose riempiamo circa due teglie rettangolari medie, precedentemente imburrate, che devono cuocere in forno preriscaldato a 180°C per circa 35 minuti. Una volta sformate le due torte, che dovrebbero avere la consistenza di un Pan di Spagna un po’ duretto, le tagliamo a metà per il lato lungo e poi ricaviamo delle fette di ca. 1 cm, che mettiamo a seccare in forno a 130 °C fino a doratura.

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