la cucina ribelle

Datemi un forno e cambierò il mondo

Veg pancakes: “il buongiorno si vede dal mattino”!

The Innocence Mission – Bright as Yellow

Incredibile ma vero, la cucina ribelle sforna ben due ricette in questo periodo. Sono le prime giornate di pioggia, la temperatura già frizzante, il fatto che accendere il forno o passare il tempo ai fornelli non sia più cosa da considerare una punizione…

O forse lo stimolo viene da Francesca della Tana del riccio, che per il compleanno del suo blog ha pensato bene a un contest che mi piace un sacco, perché chi mi conosce lo sa: la colazione è il mio pasto preferito! Primo, perché si può mischiare dolce e salato, poi perché quando si è in vacanza gli si può concedere tutta la calma necessaria, ed è la prova più chiara che si ha il permesso di perdere tempo, infine perché si può mangiare un po’ di più, che si ha tutto il giorno per “smaltire” 🙂 Continua a leggere…

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Laura’s Pecan Tart per cuori spezzati

Suzanne Vega- Caramel

In questo periodo non viaggio molto, mio malgrado. Però ho un’alleata preziosa, che lo fa al posto mio. E che mi porta sempre quella cosa particolare,  quella prelibatezza proprio in linea con le mie curiosità e che, nella mia piccola città, non è di facile reperibilità.

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In questi giorni è arrivata da me con una storia di cuori spezzati e una confezione di noci pecan. Mi è sembrato giusto usare le noci per una torta dolce e consolante, di quelle che non si bada alle calorie (e con la prova-costume alle porte, lo so, si dovrebbe!) e ci si lecca letteralmente le dita quando si è finito di mangiare. Continua a leggere…

Chocolate & tahine loaf cake

The proclaimers-500 miles

Mi sono persa. Per qualche mese, e non mi sono ancora ritrovata, a dire il vero.
Ma ho bisogno di riniziare da qualche parte, e questo mi sembra un buon posto, visto che è mio, visto che ci penso ogni giorno, visto che lo controllo spesso per vedere che il letargo non si trasformi in decesso per abbandono, e ogni tanto mi ritorna indietro con forza, dai commenti, dalle domande, dalle visite.
Vivere non permette di rimanere fermi, ma ogni tanto succede di ritrovarsi a girare in tondo.

Ma la passione per la cucina, il bisogno di mettere le mani in pasta ogni volta che un pensiero frulla troppo per la testa, la voglia di nutrire coloro che si amano… beh, queste cose continuano a essere dei punti di riferimento, quindi credo che abbia senso continuare a condividerli qui.

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Vegan melanzane ripiene

The Postal Service- Sleeping in

La pioggia nelle sere di autunno inganna, sembra solo acqua ed invece è ricordo..

Da ieri è arrivato l’autunno, quello con il sole, le foglie dai colori meravigliosi e l’aria frizzante, quello delle serate sotto la copertina e con una tazza fumante in mano, quello delle zuppe e della zucca.

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Ma questo solo da ieri.

Invece io mi aggrappo all’estate, solo per un po’. Con delle melanzane ripiene, vegane, che ho cucinato al mio ritorno da New York, quando avevo bisogno solo di verdure: sane, gustose, croccanti verdure che mi disintossicassero dalla meravigliosa fiera di sapori e odori che è stata la mia vacanza.

La cosa meravigliosa di questa ricetta, per me, è che dopo la prima parte, ovvero dopo aver arrostito tutte le verdure in forno, si aprono varie possibilità. Oltre alle melanzane ripiene, infatti, il giorno dopo ho mescolato il tutto anche con patate lesse, pangrattato, qualche spezia e un po’ d’olio per fare delle buonissime polpette, sempre vegane. E perché non usarle come ripieno per la pasta, o per fare una lasagna, o un risotto, un sugo…

Melanzane ripiene (per due):

  • due melanzane
  • 4 zucchine
  • 2 carote
  • un peperone rosso
  • sale e pepe
  • olio EVO
  • 8 cucchiai di pangrattato
  • prezzemolo
  • uno spicchio d’aglio (se piace)

Dopo aver pulito tutte le verdure, tagliamo a metà per il lungo le melanzane e incidiamo la polpa, disegnando una specie di scacchiera con il coltello. Tagliamo invece a strisce approssimative il peperone, e a fette di un cm ca. zucchine e carote. Ungiamo una teglia da forno con l’olio e mettiamo ben separate tutte le verdure, cospargiamo con un pizzico di sale e inforniamo a 180° per ca. mezz’ora (le melanzane devono essere morbide).

Intanto mescoliamo il pangrattato con olio, un pizzico di sale e pepe, abbondante prezzemolo tritato e, a piacere, uno spicchio d’aglio tritato.

Quando le verdure sono cotte, togliamo la polpa delle melanzane con un cucchiaio e lasciamo la parte più vicina alla buccia, creando delle barchette. Mescoliamo la polpa alle altre verdure, tagliate a cubetti regolari di 5/8 mm, riempiamo le barchette di melanzane con le verdure ripiene, cospargiamo con il pangrattato e facciamo gratinare in forno per 5/10 minuti con la funzione grill.

Per chi vuole sapori forti, e se ne frega dell’opzione vegan/vegetariana, un’acciuga è la morte loro ( a parola di E.).

“Non smetteremo di esplorare.

..E alla fine di tutto il nostro andare ritorneremo al punto di partenza per conoscerlo per la prima volta.”

Sono tornata dal mio viaggio a New York, con occhi, cuore e piedi pieni di ricordi, strade, odori, bellezza. Tanto che le parole non saprei come usarle. Come sempre, in questi casi, vi lascio musica e immagini.

Non bastava una canzone, quindi vi ho creato la mia playlist, come colonna sonora mentre guardate le foto..

Presto spero di tornare anche a cucinare, su questo blog e nella mia vita!

 

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Gnocchi di ricotta allo zafferano

Oggi solo la scena del film Como Agua para Chocolate, tratto da uno dei libri che più ho amato nel mio periodo cileno (ho trovato un’amica messicana, in Cile, e lei me lo ha consigliato così tanto…), e la ricetta degli gnocchi più  morbidi e delicati che abbia mai provato. Continua a leggere…

Abricots Tarte Tatin

ZAZ- Cette journée

So che nell’ultimo post vi ho raccontato delle vacanze che mi aspettano, a New York, ed è lì che effettivamente va il mio pensiero giornalmente (bisogno di ferie!!). Ma non è nemmeno giusto farvi pensare che la mia estate sia stata tutta casa e lavoro.

Complice una signora piuttosto importante, che ha raggiunto un traguardo piuttosto importante, sono infatti tornata a Parigi! Avevo passato nella Ville Lumiere 4 mesi, dopo la laurea. Beh, rivederla è stata un’emozione! Scoprire di ricordarsi tutte le stradine, tornare a mangiare al nostro ristorante preferito, riprendere l’abitudine (malsana, ammettiamolo) di fare colazione con croissant o pain au chocolat…

 

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New York Cheesecake in attesa di New York

Billy Joel – New York state of mind

Manca circa un mese al viaggio che mi sta generando più aspettativa di (quasi) ogni altro. I biglietti ci sono. L’appartamento ce l’abbiamo. I compagni di viaggio sono pronti e trepidanti quanto me. Mancano i tre stomaci di riserva che prevediamo di aver bisogno: qualcuno che sappia dove recuperarne?

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Intanto, complice il compleanno di un’amica che in questo periodo ha sperimentato la sua ricetta, mi è tornata la voglia di fare una cheesecake. O un cheescake? La questione dell’articolo, dibattuta anche in mansarda, non si risolve: che si traduca torta al formaggio, e quindi voglia articolo femminile, o dolce al formaggio, con articolo maschile, resta il fatto che questa prelibatezza piace sempre e proprio a tutti. Crosta croccante, ripieno morbido e cremoso, dolcezza mista a una punta di agro… Insomma, davvero non può non piacere. Continua a leggere…

Cake integrale di zucchine e caciocavallo

Irma Thomas- Anyone who knows what love is (Will Understand)

L’estate rende più socievoli, come se la voglia di convivialità vada di pari passo con l’abbronzatura e la luce serale. Le ombre lunghe giocano insieme ai bicchieri bevuti all’aperto, e gli aperitivi con gli amici sono l’occasione migliore per fingersi in vacanza anche quando si rimane a lavorare in città.cakezucchinecaciocavallo

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Ragù di melanzane, tonno e menta

Alanis Morissette- Ironic

Quando vivi in Trentino, un po’ ci rinunci a mangiare pesce fuori casa. Con un certo snobismo, qui nella mansarda si considera il pesce d’acqua dolce una cosa di serie B, e sui ristoranti di pesce (di mare) in riva al lago, c’è sempre un po’ di diffidenza. In molti casi si mangia anche benino, niente da dire, ma fa sempre strano.

Invece poi, proprio in centro città, su consiglio altrui, abbiamo trovato un ristorante di pesce che ci fa brillare gli occhi, aumentare la salivazione a mille, fare le capriole allo stomaco. Insomma, credo che sarà IL NOSTRO ristorante di pesce, fino a quando il mare sarà lontano.

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E per fortuna da fuori non dice niente di che, per fortuna il sito è semplice e di uno stile un po’ datato, per fortuna il menù è solo ed esclusivamente di pesce. Insomma, sembra avere le carte in regola per non diventare mai un posto in, di moda, dove vanno tutti. Che in ogni caso è sempre pieno, ma, prenotando il giorno prima, un posticino ce lo siamo sempre assicurati.

Perché vi racconto tutto questo? Beh, perché ammetto che la ricetta di oggi è stata ispirata proprio da una cena lì. Loro hanno usato il pesce spada, io il tonno. Loro una pasta grande, io delle pennette. In ogni caso, io la ricetta del cuoco non la ho, vi posso solo suggerire la mia, che a noi è piaciuta lo stesso!

Pasta con ragù di melanzane, tonno e menta per 2 persone:

  • 160 gr di pasta
  • 200 gr di tonno fresco
  • una melanzana non troppo grande
  • due rametti di menta
  • 200 gr di passata di pomodoro
  • uno spicchio d’aglio
  • uno scalogno
  • olio EVO (5 cucchiai per friggere la melanzana + 1 per il sugo)
  • sale e peperoncino qb

Come prima cosa ho pulito, tagliato a quadratini la melanzana e l’ho messa in una padella con 5 cucchiai d’olio extravergine caldo e uno spicchio d’aglio. Ho fatto friggere la melanzana fino a quando è diventata ben morbida e l’ho messa da parte. Poi ho tritato finemente lo scalogno, l’ho fatto rosolare con un cucchiaio d’olio nella stessa padella e, quando è diventato tenero, ho aggiunto la passata di pomodoro. Ho regolato di sale, aggiunto abbondante peperoncino (piccante è meglio, fidatevi!), aggiunto un rametto di menta e fatto cuocere ca. 15/20 minuti, ottenendo un sugo bello denso.

Intanto ho messo sul fuoco una pentola con abbondante acqua calda e buttato la pasta.

Cinque minuti prima che la pasta terminasse la cottura, ho tolto il sugo dalla padella, l’ho rimessa sul fuoco e, quando è ritornata bella calda, ci ho scottato il tonno tagliato a quadratini. Dopo 2/3 minuti ho aggiunto melanzana e sugo e, una volta scolata la pasta, l’ho fatta saltare in padella con il ragù.

Ho decorato con un po’ di menta fresca e servito, per il nostro pranzo della domenica. E se fosse la vostra cena della settimana? Martedì c’è sempre il pesce fresco! 🙂

 

 

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